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Pisa

Veltroni ricorda la Festa dell’Unità a Tirrenia e la platea si commuove

Veltroni ricorda la Festa dell’Unità a Tirrenia e la platea si commuove

Tanta gente al Centro Maccarrone per l’iniziativa voluta dal Partito democratico di Pisa a trent’anni dall’evento che fu il banco di prova di un gruppo di giovani poi diventati classe dirigente

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Se si fossero messi d’accordo non sarebbe riuscito così bene il duetto tra Walter Veltroni e Marco Filippeschi. Ieri al centro Maccarrone per celebrare i trent’anni trascorsi dalla Festa nazionale dell’Unità svolta a Tirrenia, i due esponenti del partito erede del Pci hanno toccato tutte le corde emotive della platea, talmente numerosa che l’auditorium non bastava a contenere i presenti. Il primo segretario del Pd ha commosso il pubblico commemorando i “compagni” che non ci sono più e parlando di «filosofia della politica»; il sindaco di Pisa, nella insolita veste di show man, ha regalato battute e aneddoti che hanno fatto ridere tutti. Un’iniziativa, quella di ieri, che non voleva essere «nostalgica», ha spiegato Veltroni, ma che «deve far ricordare quale fosse trent’anni fa l’idea di politica: non ci possiamo rassegnare a quella attuale, rappresentata da Fiorito (il consigliere regionale del Pdl Lazio arrestato, ndr), in cui si nasconde la furbizia e persino l’esasperazione del linguaggio».

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