Il Tirreno

Pisa

Porto, un canone per i terreni comunali

di Giovanni Parlato
Porto, un canone per i terreni comunali

L’avvocatura civica invierà un’altra richiesta a Boccadarno per l’uso delle aree che ancora non sono state comprate

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PISA. Si profila un altro braccio di ferro fra l'amministrazione comunale e Boccadarno Porto di Pisa, la società che sta costruendo il porto a Marina di Pisa. L'avvocatura civica sta preparando una comunicazione con cui chiederà a Boccadarno il pagamento di un canone per l'utilizzo dei terreni comunali non ancora acquisiti. Richiesta che era stata già avanzata nella scorsa primavera e a cui la società costruttrice aveva risposto di non avere intenzione di accettare le richieste. Adesso, l'amministrazione comunale torna alla carica forte del fatto che Boccadarno ha ricevuto il finanziamento di 32 milioni da un pool di banche.

Tutto questo è emerso nel corso dell'ultima riunione della prima commissione consiliare di controllo e garanzia che si è svolta venerdì sera in cui Sandro Modafferi, consigliere di Sel, ha informato gli altri componenti di un suo colloquio con Angela Nobile, direttore generale del Comune, cui era presente Laura Tanini, dirigente dell'ufficio patrimonio. «Ma lo sai che parlavamo proprio di te in commissione?» : con queste semplici parole, Modafferi si è rivolto ad Angela Nobile incontrata nell'ufficio patrimonio mercoledì in tarda mattinata al termine di una riunione della commissione. Modafferi, ha chiesto al direttore generale ultime novità sul porto. E Angela Nobile gli ha comunicato che l'ufficio patrimonio aveva terminato una relazione sul porto di Marina inviata all'avvocatura civica con lo scopo di rinnovare a Boccadarno il pagamento di un canone per i terreni comunali che sta utilizzando. «Mi ha anche autorizzato a informare di ciò la commissione» spiega Modafferi che ripercorre quanto accaduto.

Al momento in cui la commissione è stata informata dal consigliere comunale di Sel, il presidente Riccardo Buscemi (Pdl) ha avanzato la proposta che fosse la stessa Angela Nobile a spiegare alla commissione i motivi che stanno alla base del lavoro dell'avvocatura civica.

Seguiremo il lavoro della commissione, intanto, ieri sera, abbiamo contattato il direttore generale che ci ha confermato questo iter. Anzi ha aggiunto qualche particolare interessante. «È del tutto legittimo che l’amministrazione chieda il pagamento di un canone per l’utilizzo di propri terreni, è un atto ordinario che facciamo con tutti», spiega Angela Nobile che aggiunge: «La prima lettera che inviammo era generica, mentre stavolta abbiamo proceduto alla misurazione dei terreni. Diciamo che è stato completato un procedimento già cominciato».

Al direttore generale chiediamo anche se l’avvocatura civica ha posto delle scadenze a Boccadarno per comprare i terreni. «Nella comunicazione - risponde Angela Nobile - non ci sarà questa richiesta anche perché la concessione è blindata. Boccadarno prima deve completare la costruzione del porto e solo dopo può passare alle fasi successive». Ovvero, all’attività immobiliare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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