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Pisa

la protesta

Aerei vicino alle case cittadini in piazza

di Danilo Renzullo

PISA. «La situazione sembra che si sia sbloccata, ma bisogna insistere per arrivare al più presto ad una soluzione». Dopo che il governo ha ripreso i lavori per giungere ad un provvedimento che...

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PISA. «La situazione sembra che si sia sbloccata, ma bisogna insistere per arrivare al più presto ad una soluzione».

Dopo che il governo ha ripreso i lavori per giungere ad un provvedimento che preveda finanziamenti statali sulle delocalizzazioni delle case, i residenti di via Cariola e via Carrareccia chiedono una soluzione condivisa e tempi rapidi. E, ieri, in circa 50 sono tornati in strada per mantenere alta l'attenzione sull'annosa vicenda dei disagi che colpisce gli abitanti prigionieri tra l'aeroporto Galilei e la superstrada. Il loro obiettovo: arrivare alla delocalizzazione delle 44 abitazioni “soffocate” dall'espansione aeroportuale a dalla Fi-Pi-Li.

«È ormai una situazione invivibile, soprattutto a causa del continuo e intenso inquinamento atmosferico e acustico – dice Paolo Bonaguidi del comitato “Basta aeroporto in casa” -. Sono dodici anni che aspettiamo una soluzione e adesso che la situazione sembra essersi sbloccata vogliamo insistere sul percorso delle delocalizzazioni. Faremo altri incontri e iniziative per spingere le istituzioni a trovare una soluzione rapida e definitiva».

Dopo un presidio in piazza Giusti i manifestanti si sono uniti in corteo e hanno sfilato lungo via dell'Aeroporto per poi giungere al Galilei. Davanti all'ingresso dello scalo pisano hanno distribuito volantini a turisti e passanti per denunciare e sensibilizzare al problema. Durante il sit-in, durato circa 40 minuti, i manifestanti sono stati ricevuti dall'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri che ha ribadito tutto l'impegno possibile da parte dell'amministrazione comunale.

«Stiamo lavorando, anche attraverso la Regione, per spingere il governo a prendere una decisione», spiega l'assessore. E per quanto riguarda i tempi per la risoluzione del problema, aggiunge: «Si può giungere ad una soluzione abbastanza rapida, ma bisogna capire se e come il governo stanzierà i fondi».

«Il governo - sottolinea l’assessore - deve comunque mantenere gli impegni: è stato molto importante che si sia mossa l’amministrazione regionale, con l’intervento personale del presidente Enrico Rossi, e che Sat, la società che gestisce l’aeroporto, abbia riconfermato la sua disponibilità con un impegno finanziario concreto. Ma la lotta dei cittadini è sacrosanta – conclude Cerri –. Il Comune è al loro fianco e punta a chiudere un percorso durato troppo tempo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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