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Pisa

Vitti, suo allievo e successore «Proseguiremo il percorso»

Vitti, suo allievo e successore «Proseguiremo il percorso»

PISA. Già da tre anni, all’atto del collocamento a riposo del professor Aldo Pinchera, il professor Paolo Vitti, livornese, 64 anni il prossimo gennaio, è direttore del Dipartimento di Endocrinologia...

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PISA. Già da tre anni, all’atto del collocamento a riposo del professor Aldo Pinchera, il professor Paolo Vitti, livornese, 64 anni il prossimo gennaio, è direttore del Dipartimento di Endocrinologia e Metabolismo, Ortopedia e traumatologia, Medicina del lavoro presso l’Azienda ospedaliera universitaria pisana. Laureatosi nel 1973 presso lo stesso Ateneo, ha conseguito poi la specializzazione in Endocrinologia nel 1976. Come è prassi nella “scuola” pisana, ha perfezionato quindi gli studi scientifici alle Università di Marsiglia in Francia con il professor Lissitzky e negli Stati Uniti al National Institutes of Health di Bethesda con il professor Kohn. Sempre negli Stati Uniti ha ottenuto un importante brevetto per lo sviluppo d’ una nuova linea cellulare utilizzabile per il dosaggio degli anticorpi antitiroide. I principali campi d’interesse, nello specifico settore di ricerca, sono le tireopatie autoimmuni e la patologia nodulare tiroidea. «La conoscenza del mio maestro – ha ricordato - avvenne ancora nei corsi di studio in Medicina e Chirurgia» Si è laureato poi con lui e lo ha seguito in tutto il suo percorso professionale. «Un padre ed un maestro indimenticabile - è stato il commosso ricordo - Continueremo tutti insieme nel percorso che ha tracciato».

Il cordoglio. Cordoglio per la morte del professor Pinchera è stato espresso da tutto il gruppo dei suoi allievi. Ugualmente il professor Stefano Sellari Franceschini, il professor Stefano Berrettini e tutti i medici della Otorinolaringoiatria partecipano al dolore della famiglia. Commosso il ricordo di Francesco Donato Busnelli, professore emerito di Diritto civile e primo direttore della Scuola Sant'Anna, e grande amico di Pinchera da almeno 50 anni. «In questo momento sono attonito - dice - come i tanti che hanno conosciuto, stimato e ammirato Aldo Pinchera, nell'apprendere la notizia della sua improvvisa scomparsa. I lunghi anni di frequentazione amicale mi hanno consentito di apprezzarne le doti eccezionali di medico capace di unire l'eccelso valore professionale con una profonda carica di umanità. Maestro universitario di generazioni di allievi, oggi docenti affermati, è riuscito a impartire un insegnamento arricchito dalla sua profonda cultura umanistica, prima ancora che medica, e a trasmettere un entusiasmo che è rimasto intatto e genuino negli anni. E' rimasto giovane di spirito e nello spirito fino all'ultimo. Lo scorso 4 agosto, in occasione della tradizionale ricorrenza del suo compleanno festeggiato in Versilia in mezzo a una folla di amici, mi ha parlato del futuro e delle tante idee da portare avanti, a tale proposito mi ha proposto un appuntamento. Appuntamento che, purtroppo, non potrà avere luogo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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