Sicurezza
Via Pisano, un altro bando per assegnare i magazzini
PISA. Bando per via Andrea Pisano, parte seconda. Un anno dopo la manifestazione d’interesse andata deserta, ieri il Comune ha pubblicato sul sito web la nuova gara: è possibile depositare la domanda...
PISA. Bando per via Andrea Pisano, parte seconda. Un anno dopo la manifestazione d’interesse andata deserta, ieri il Comune ha pubblicato sul sito web la nuova gara: è possibile depositare la domanda dal 15 ottobre al 30 novembre e presentare un progetto di utilizzo per il capannone accanto alla piscina comunale e l’area scoperta antistante. Poche le differenze rispetto al bando scaduto l’8 aprile 2011: la più importante è la presenza di una clausola che permette la partecipazione di associazioni o cartelli di associazioni che rispettano il requisito di «non avere in corso occupazioni senza titolo né avere occupato senza titolo immobili di proprietà del Comune di Pisa». Altra novità è che la sede legale delle associazioni deve essere non più all’interno del territorio di Pisa, ma in uno dei sei Comuni dell’Area, quindi anche Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Calci o Vicopisano.
Nel bando ci sono, invece, molte conferme: la concessione dell’area all’incrocio con via Atleti azzurri è valida per 12 anni a un canone di 11mila euro annui; inoltre sono disponibili per i primi cinque anni 45mila euro di contributi provenienti in parti uguali da Provincia, Università e Ardsu (l’azienda per il diritto allo studio). Per capire il perché va ricordata la genesi del bando: a febbraio del 2011 Rebeldìa lasciò la sede occupata da anni in via Battisti per permettere al Comune la costruzione della Sesta Porta; nel protocollo d’intesa tra le quattro istituzioni interessate e i rappresentanti del centro sociale c’era una contropartita economica da parte dei tre enti e la cessione del Comune di un’area. Rebeldìa però non partecipò al bando di via Pisano. I tre soggetti che presentarono un’offerta, al contrario, furono esclusi dalla commissione tecnica perché non rispettavano altri requisiti. I tempi del Comune e quelli di Rebeldìa si sono trovati a coincidere: proprio domani, quindi in contemporanea con il lancio del nuovo bando, i “disobbedienti” manifesteranno in città. Al termine del corteo, che parte alle 9.30 in piazza Manin, occuperanno un nuovo edificio pubblico.
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