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C’è odore di bruciato, scatta il (falso) allarme nube tossica

PISA. Verso le 19 di mercoledì un forte odore di bruciato ha messo in allarme gli abitanti di Marina che hanno pensato alla nube per lo scoppio alla Teseco del giorno prima. Invece si trattava solo...

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PISA. Verso le 19 di mercoledì un forte odore di bruciato ha messo in allarme gli abitanti di Marina che hanno pensato alla nube per lo scoppio alla Teseco del giorno prima. Invece si trattava solo di ripuliture di stalle e canneti bruciati in prossimità del maneggio a Bocca d'Arno che per via dell’umidità emanavano cattivo odore che il vento ha portato in tutto il centro abitato.

Alcuni residenti hanno telefonato all'Anpas, che ha sede al confine tra Marina e Tirrenia e che è deputata al pattugliamento antincendio del litorale. «Siamo andati al campo rom sulla Bigattiera - racconta Umberto Benincasa, responsabile dell'Associazione nazionale Pubblica Assistenza - pensando che stesse bruciando qualcosa là, invece era tutto tranquillo. Allora abbiamo cominciato a perlustrare la pineta, anche se non si vedevano fiamme da nessuna parte. Nel frattempo abbiamo incontrato diverse persone che ci chiedevano se il cattivo odore fosse dovuto ad una nube tossica causata dall'esplosione a Ospedaletto. Erano tutti preoccupati. Poi i carabinieri di Marina hanno individuato il luogo da dove veniva il fumo. Si trattava della zona vicino al maneggio. Era circa mezzanotte e siamo rientrati». (d.l.)

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