Il Tirreno

Pisa

Stazione, il presidio funziona

di Cesare Bonifazi
Stazione, il presidio funziona

Aumentata la presenza delle forze dell’ordine. La gente: così siamo più tranquilli

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PISA. Nella galleria Gramsci ieri c'era una calma quasi irreale: merito forse delle due camionette della polizia che, insieme ad una volante, stazionavano davanti al punto scommesse Snai dove è avvenuto sabato scorso un episodio di violenza, ultimo di una lunga serie, che ha portato all'accoltellamento di un 39enne palermitano da parte di un senegalese.

Per i commercianti e i residenti della zona è solo un giorno di respiro perché la quotidianità è ben diversa: «Basta che vadano via i poliziotti e tutto tornerà come prima – dice Pietro Petiggeri, dipendente di un bar di fronte alla stazione – Qui intorno gira sempre brutta gente: spacciatori e gente ubriaca anche nel pomeriggio. Io accompagno sempre la mia ragazza che deve prendere il treno, non mi fido a mandarla da sola».

Ieri era il primo di sette giorni di chiusura del punto Snai decisa dal questore e i poliziotti hanno fatto la ronda per tutta la giornata.

Giuseppe, 64 anni, è venuto a trovare la figlia per qualche giorno ed ha confermato che la situazione, di solito, non è così distesa: «Mia figlia vive proprio sopra alla galleria con suo marito e una figlia, mia nipote, che ha due anni. Loro vivono praticamente con il coprifuoco: durante il giorno si può ancora vivere ma la sera dopo le 20 e 30 non si azzardano ad uscire. E loro sono tranquilli perché vivono ai piani alti, ma per chi vive al piano terra la situazione non è così rosea».

Ieri invece il quartiere era un posto idilliaco: strade pulite, anche in galleria, nessuno a stazionare agli angoli delle strade, nessun giro losco o ubriachi sdraiati nei vicoli. Un quartiere irriconoscibile rispetto alla triste normalità.

«Il problema non è temporaneo - dice Alessandra Puccini, commerciante in galleria – Qui tutti i giorni succede qualcosa. Un ragazzo che lavora per me una volta ha preso una bottigliata perché si è ritrovato in mezzo ad una rissa all'ora di chiusura. Fortunatamente non si è fatto niente ma qui sono storie di tutti i giorni».

«Si pensa sempre che il problema siano gli spacciatori, forse è uno dei problemi – ha dichiarato Gianluca Tamarri, responsabile del comitato di quartiere e commerciante in galleria - Gli spacciatori in realtà hanno tutto l'interesse a che la zona rimanga tranquilla per poter mandare avanti i loro traffici».

«Quello che crea scompiglio – continua Tamarri - sono i tanti clienti, tra cui anche molti italiani, dei piccoli supermarket che sono nati in zona negli ultimi anni che vendono alcolici e superalcolici a pochi euro. Basta poco: qualche euro in meno o qualche animo un po' acceso dall'alcol che le risse si accendono subito: spesso i motivi sono futili».

I residenti chiedono più sicurezza da anni, hanno formato un comitato, hanno avanzato richieste di pattugliamento. Ma fino ad oggi sembra non sia stato possibile arginare il problema.

«Faccio parte del comitato per il recupero della zona – ha dichiarato Nicola Renda, commerciante - e sembra che il nuovo prefetto, il dottor Francesco Tagliente, si sia interessato alla situazione. Spero che qualcosa cambi perché vogliamo più sicurezza: è capitato anche che qualcuno entrasse in negozio per ripararsi da una rissa».

Al di là dell'episodio singolo dell'ultimo fine settimana, il quartiere della stazione è piagato dal degrado e dalla delinquenza da anni: uno sgradevole biglietto da Pisa per una città che è di richiamo per milioni di turisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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