Il Tirreno

Pisa

Gemellaggi e costi Ecco quanto esce dalle casse comunali

di Francesco Loi
Gemellaggi e costi Ecco quanto esce dalle casse comunali

Interpellanza del Pdl sulle spese per il 30º con Angers Il vicesindaco: viaggi ridotti e 9mila euro per l’accoglienza

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PISA. Arriva oggi in consiglio comunale la polemica sui gemellaggi e relativi costi. Un’interpellanza sul tema è stata presentata dal gruppo del Pdl, a firma del consigliere Filippo Bedini. Oggetto: le celebrazioni del 30º anniversario del gemellaggio con Angers e la presenza, nella stessa circostanza, anche delle delegazioni di Unna e Rodi, altre realtà gemellate con Pisa. Nell’interpellanza si valuta «come, in questo periodo di forte crisi economica, sarebbe opportuno ridurre al minimo le spese di rappresentanza istituzionale». Abbiamo quindi chiesto all’amministrazione le cifre relative alle celebrazioni e, più in generale, sui costi che sostiene il Comune per gemellaggi e viaggi collegati.

L’anniversario. Sul caso specifico del 30º con Angers, i numeri sono forniti dal vicesindaco Paolo Ghezzi, responsabile delle relazioni internazionali: 9.300 euro per ospitare le delegazioni e organizzare il convegno sulle aree vaste; 2.700 per il consiglio comunale tenuto a Palazzo Reale; 5.300 per le mostre. Totale: 17.230 euro. Tanto, il giusto? Dice Ghezzi: «Quello con Angers è un legame storico e il 30° un momento significativo da gestire di conseguenza». Sulla presenza delle altre gemellate: «E’ stata un’occasione di celebrazione, ma anche di lavoro. Angers, come Unna e Rodi, viene da esperienze di revisione dei confini e aggregazione dei Comuni. Era utile raccogliere le esperienze di realtà amiche su temi di attualità per Pisa come le province e la costituzione di un maxi-comune di area pisana».

Le motivazioni. L’argomento gemellaggi è più ampio. Ghezzi spiega: «Come giunta ci siamo dati un’impostazione per valorizzare al massimo questi rapporti riducendo al minimo l’impegno economico. Perciò ogni delegazione è composta da un solo rappresentante della giunta, salvo casi eccezionali come la firma dei gemellaggi». I rapporti più attivi sono ora con Angers, Unna, Rodi, Hangzhou e Santiago de Compostela; meno attivi quelli con Niles, Kolding, Ocala; progetto in corso con Acco e Gerico sulle acque (finanziamento Ue da 600mila euro, Pisa capofila). «Tutti hanno una ragione - aggiunge Ghezzi -. Ad esempio, le relazioni con Hangzhou si inquadrano nell’ambito dell’obiettivo del volo diretto con Shangai; con Unna per aprire quel mercato alle aziende locali; con Rodi per tenere il volo diretto (ad altre città è stato tolto)».

Le cifre. I numeri divisi per annualità. 2010: 4 viaggi (3 di Ghezzi a Rodi, Santiago e Hangzhou; uno del sindaco a Santiago per ratificare il gemellaggio), spesa della giunta 4.884 euro e del personale al seguito 1.655. 2011: 2 trasferte (Ghezzi ad Angers e l’assessore Forte a Hangzhou per l’Expo), spesa della giunta 2.090 euro. 2012: 2 viaggi (Ghezzi ad Angers e Rodi per la firma dell’accordo), spesa della giunta 611 euro e del personale 592. I totali: giunta 7.585 e personale 2.247. Altre spese sono quelle per l’accoglienza delle delegazioni in città, per un totale di 10.500 euro nel triennio 2010-2012. «Per l’accoglienza, compreso il 30º con Angers, abbiamo speso in media non più di 9mila euro all’anno», commenta Ghezzi.

Conclusioni. «Tutte le cifre, anche contenute come queste, richiedono attenzione - dice Ghezzi -. Otto trasferte in tre anni (comprese le firme ufficiali e l’Expo in Cina) mi sembrano spostamenti minimi per svolgere con dignità un lavoro di relazioni, peraltro contenuto nel programma di mandato. Poi possiamo anche chiederci se sia il caso di smettere di rappresentare Pisa nel mondo e di rinchiuderci in un angolo. Io ci penserei bene e privilegerei la scelta di momenti di confronto di cui approfittare, per far conoscere la città, come tutti chiedono, oltre la Torre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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