La manifestazione
«Separati per finta ridate i soldi»
Trucco per pagare meno tasse, ma un centinaio è stato scovato dal Comune di San Giuliano
SAN GIULIANO. Separazioni fittizie tra coniugi, create ad hoc per eludere gli obblighi fiscali ed in particolare il pagamento dell'Imu e della vecchia Ici.
Su questo fronte si sta concentrando la lotta all'evasione del Comune di San Giuliano attraverso una task force pronta a scovare eventuali “furbetti”. Continua quindi l’azione del comune termale per contrastare l’evasione fiscale sul territorio. Parallelamente ai controlli sulla veridicità dei dati inseriti negli Isee, adesso sono partite le verifiche su una serie di casi che possono far pensare alla dichiarazione di residenze fittizie al solo scopo di pagare meno tasse.
Nel mirino coniugi non legalmente separati che hanno preso la residenza in due case diverse; in tal senso sono stati già individuati un centinaio di presunti evasori fiscali. «La nostra politica è sempre stata quella di combattere l’evasione fiscale in ogni sua forma – afferma il sindaco Paolo Panattoni –. Ognuno deve fare la sua parte, come dice la Costituzione, in base alla propria capacità contributiva. Per questo abbiamo messo in campo tutta una serie di controlli».
Per quanto riguarda l'indagine sulle residenze fittizie, la legge impone per i coniugi il diritto di coabitazione. Esistono però delle eccezioni: oltre al caso di separazione di diritto o divorzio, i coniugi possono avere residenze diverse per motivi contingenti che li costringono a vivere in due luoghi distinti. Questo comporta le agevolazioni per la prima casa: l’esenzione della vecchia Ici prima e il pagamento dell’Imu agevolata adesso.
Ma la Corte di Cassazione si è espressa in modo diverso, ponendo fini a interpretazioni difformi dei vari Comuni: l’esenzione spetta solo per l’immobile che viene considerato nucleo familiare principale. Quindi due coniugi, non separati legalmente, possono avere un solo immobile adibito a prima casa, anche se per ragioni di lavoro o altro hanno residenze separate. Il chiarimento ha valenza retroattiva ed il Comune può richiedere gli arretrati non versati negli ultimi cinque anni.
«Nei prossimi giorni partiranno una serie di avvisi per l’Ici sulla base del lavoro istruttorio fatto dagli uffici – conclude Panattoni -. Ovviamente siamo pronti a verificare assieme ai cittadini la correttezza delle nostre rilevazioni. Esiste inoltre l’istituto del ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte, per chi avesse commesso errori o si fosse dimenticato il pagamento dell’Imu».
Insomma, i cittadini che abitano nel terriotorio sangiulianese sono stati avvisati. Per qualsiasi ulteriore informazione può essere interpellato il Servizio Entrate allo 050.819285.
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