Il Tirreno

Pisa

Nautica, a Pisa calo del 32% in sei mesi

di Daniela Salvestroni
Nautica, a Pisa calo del 32% in sei mesi

Le nostre imprese fanno meglio delle altre toscane (-50%) ma la ripresa del settore (forse) arriverà soltanto nel 2015

2 MINUTI DI LETTURA





GENOVA. La nautica continua a risentire della crisi economica e nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni nazionali di imbarcazioni da diporto sono scese del 19,2% dopo il calo del 18% del 2009 e del 17% del 2010 e il recupero del 4% del 2011. Nello stesso periodo in Toscana il settore delle navi e delle imbarcazioni ha fatto registrare una flessione delle vendite all’estero pari al 50%. E in misura inferiore sta succedendo anche a Pisa con un calo delle vendite del 32% nella prima metà dell’anno.

I dati della Camera di Commercio sono stati illustrati dal presidente Pierfrancesco Pacini al Salone nautico di Genova in occasione del workshop “Nautica e diportismo: quali prospettive per il futuro in tempo di crisi?” organizzato dalla Navicelli spa e da Boccadarno Porto di Pisa spa.

«Ma la Camera di Commercio – afferma Pacini – crede in un possibile rilancio della nautica anche prima del 2015».

Come ha sottolineato il presidente della Navicelli spa Giovandomenico Caridi, la crisi ha colpito anche il Salone nautico, quest’anno sottotono visto il calo di presenze. Eppure Pisa tiene grazie alla scelta di investire sull’area dei Navicelli per lo sviluppo di un vero e proprio polo nautico pisano. Ma non solo. «Tra pochi giorni – dichiara il sindaco Marco Filippeschi – partirà il cantiere di Ikea, una presenza che, grazie alla sua visibilità con l’afflusso di milioni di persone l’anno, sarà un vantaggio per il complesso industriale. Sorgerà in un’area vincente per gli investimenti fatti dalla Sviluppo Navicelli e sarebbe stata pura follia opporsi al progetto in tempi di crisi, in quanto è di interesse pubblico e non solo dei privati, che stanno nelle regole. Stiamo lavorando su tutti i versanti, per l’Incile, per nuovi finanziamenti sulle vie d’acqua e per superare il problema dello scavalcamento dell’autostrada sopra il canale dei Navicelli».

Intanto la Navicelli spa ha studiato il masterplan dell’area e fa il punto della situazione. «Quest’anno – spiega Caridi – abbiamo dragato 9mila metri cubi nel canale e a novembre sarà dragato il tratto dalla darsena pisana all’Incile. La navigazione interna è importante per il turismo e il trasporto e vorremmo anche far arrivare nel canale dei Navicelli le house boat come succede nel Po. Per quanto riguarda i lavori all’Incile la Regione ha stanziato 1 milione 200mila euro, mentre il Cnr e l’Università di Pisa stanno studiando l’applicazione delle tecniche di fitodepurazione». Pisa potrebbe diventare come Parigi, Bruxelles e Berlino grazie al protocollo d’intesa sulla navigazione interna firmato nel febbraio scorso dalla Navicelli spa con l’Unione Navigazione Interna Italiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa