Il Tirreno

Pisa

Infiltrazioni d’acqua nel santuario

di Pierluigi Ara
Infiltrazioni d’acqua nel santuario

Madonna dell’Acqua, programmato un intervento per far fronte ai danni

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MADONNA DELL’ACQUA. Cade a pezzi il santuario di Madonna dell’Acqua, gioiello artistico del Settecento pisano. Si trova in via Pietrasantina, a circa un chilometro dal parcheggio scambiatore. Si trova vicino all’ostello della gioventù, proprio al confine dei territori dei Comuni di San Giuliano e Pisa.

Il santuario, dedicato alla Santissima Concezione, è stato costruito tra il 1647 e il 1648, un tempo record in quei tempi tenuto conto che allora non esistevano la tecnologia e le attrezzature dei nostri giorni. Per secoli polo di attrazione dei fedeli, oltre che punto di riferimento per tutti, la chiesa oggi versa in uno stato di degrado preoccupante. Le infiltrazioni di acqua piovana (come ieri) e l’umidità stanno compromettendo la volta delle cupole affrescate dai Melani, valenti pittori. A rischio le decorazioni del vano liturgico di Giovan Battista Tempesti e di Mattia Tarocchi. Ovunque si registra l’ossidazione delle dorature per non parlare del distacco dei pigmenti. Devastanti gli effetti delle fessure diffuse, la condensa produce disastri. Compromessi nel degrado generale anche i numerosi ex voto dei pellegrini. Si è mossa la Sovrintendenza ai monumenti disponendo di stonacare le pareti interne fino ad un metro di altezza dal pavimento. Una misura lodevole, comunque insufficiente. Questo non toglie che nel tempio si celebrino matrimoni e funerali. Il mercoledì viene recitato il rosario, il venerdì c’è l’adorazione al santissimo sacramento, la domenica mattina si svolgono le celebrazioni eucaristiche. Per recuperare il santuario si è attivato un comitato. Delineato un piano di interventi, è stato incaricato un professionista, l’architetto Mario Pasqualetti. Secondo un calcolo di massima, occorrono almeno 165mila euro per i lavori più urgenti che riguardano il tetto, le pareti, la nuova pavimentazione, le vetrate, gli infissi in legno e in ferro, la rete di illuminazione. Un’opera complessa e non facile nel rispetto dell’esistente. Il parroco don Gonzalo Orlando Cubillos Beltran fa sapere che un benefattore, che vuole restare anonimo, ha donato 50mila euro. Un altro contributo di 95mila euro è annunciato dalla Fondazione Pisa. Infine sono a disposizione del comitato i proventi della vendita del libro di Mario Noferi dedicato al santuario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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