Finanza
Il Comitato per Pisa non s’arrende
«Presenteremo una proposta di riordino al consiglio regionale»
PISA. Il Comitato per Pisa capoluogo di provincia ha deciso all’unanimità di proseguire nella lotta intrapresa a difesa del destino della città della Torre contro la legge relativa al cosiddetto riordino delle Province.
«Nell’esaminare il susseguirsi degli eventi che accompagnano il cammino verso le decisioni del Governo - si legge in una nota - il Comitato ha preso atto della paradossale situazione venutasi a creare a seguito della incapacità del Consiglio delle autonomie locali di fornire una condivisa ipotesi di riordino, così come previsto dall’iter legislativo. Addirittura, sia pure in maniera informale, si sono presentate due ipotesi, caso unico in Italia, che prevedono, entrambe, l’accorpamento, da tutti considerato ineluttabile, tra le Province di Pisa e Livorno, con quest’ultima capoluogo di provincia. Tuttavia, lungi dall’arrendersi, al fine di non lasciare niente di intentato, il Comitato per Pisa capoluogo, pur non nascondendo delusione e sconcerto, ha deciso di passare ad una fase propositiva. Infatti, con la massima urgenza, verrà consegnata ad Alberto Monaci, presidente del consiglio regionale, una soluzione di riordino. che renda giustizia alla comunità pisana, oggetto di subdoli disegni di emarginazione socio-politica».
«Lo studio in oggetto - prosegue la nota - vuole essere la dimostrazione che con l’impegno, la volontà ed il raziocinio e, soprattutto, nel rispetto che altri non hanno, delle regole, è possibile andare oltre quegli steccati che troppe volte impediscono alla ragione di prevalere».
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