Finanza
Pizzi: nomine e preferenze, ecco i fatti
L’ex coordinatore dei Forza Italia e poi del Pdl: ingiusta e assurda la scelta di Donzelli dall’alto
PISA. Inamovibili al centrodestra? «Sto seguendo con interesse la vostra inchiesta», dice Piero Pizzi.
L’ex coordinatore di Forza Italia e poi Pdl ci aiuta a ripercorrere la sua storia politica: «Ritengo di fare cosa utile ai lettori precisando alcuni dati di fatto per evitare equivoci ed interpretazioni errate», spiega.
Per tre legislature lei fu eletto nella Dc, giusto?
«Sì, con le preferenze e non imposto dall'alto: 6.000 voti nella prima legislatura,12.000 nelle seconda e 13.000 nelle terza».
E con un momento amaro, ma superato bene.
«Nel 1993 sono stato coinvolto in una vicenda giudiziaria che fece molto scalpore e dalla quale sono stato poi assolto con formula piena fin dal primo grado e risarcito con la cifra record di 200 milioni. Dopo un lungo periodo di vita privata, le elezioni regionali del 2000 mi videro candidato per Forza Italia. In condizioni normali non mi sarei presentato, vista la durata delle precedenti esperienze, ma per fu me un'occasione di riscatto personale. Tuttavia sono stato eletto con il sistema delle preferenze e non nominato. Al secondo posto si classificò Patrizia Paoletti, eletta l'anno dopo come Deputato, esperienza da lei condotta con ottimi risultati. Patrizia fu candidata a Sindaco, andando vicino alla vittoria nel 2008,non certo imposta dall'alto ma fortemente voluta da tutto il centro destra pisano».
Nel 2005 lei fu confermato in Regione...
«Certo. Senza preferenze, ma come tutti i Consiglieri regionali. E nel 2007 fui eletto Coordinatore di Forza Italia a seguito di un Congresso e non nominato. Nel 2009 si costituì il Pdl e da allora fino al Congresso del 2012 tutte le nomine, ad ogni livello ed in tutta Italia furono dall'alto, compreso il coordinatore comunale di Pisa. Fui scelto nel ruolo in quanto Segretario di Forza Italia . Furono nominati vice coordinatori prima Marco Meucci e successivamente Silvia Silvestri, con il pieno accordo fra tutti i partiti costituenti il Pdl. Volentieri dò atto a Silvia Silvestri di una collaborazione leale. Ogni decisione (o non decisione) è stata condivisa in perfetta sintonia fra me e Silvia, così come è stata costante la ricerca di collegialità con il Coordinamento provinciale del partito. La stagione delle nomine, comprensibile nella prima fase, si è conclusa nel 2012 con il Congresso provinciale democraticamente vinto da Silvia. Vicesegretario è stato eletto Giacomo Cappelli, personalmente non ho presentato candidature».
Come giudica la scelta di Donzelli a Consigliere Regionale nel 2010?
«Fu effettivamente imposta dal livello nazionale, anche se dopo la rinuncia di Marco Meucci che avevamo indicato, con una decisione da noi contestata in tutte le sedi. Continuo a ritenerla una decisione ingiusta e assurda».
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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