Il Tirreno

Pisa

Doppia corsa per Pacini Tamburini alla finestra

di Francesco Loi e Daniele Benvenuti
Doppia corsa per Pacini Tamburini alla finestra

Trame a palazzo: il superpresidente pronto alla conferma, ma in caso di elezione alla Fondazione Pisa dovrà lasciare. Il dirigente della Cna è l’altro candidato

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PISA. C’è una strada già disegnata per la presidenza della Camera di Commercio di Pisa. Prima la continuità (e che continuità), poi - forse - il cambio. Pierfrancesco Pacini, in sella dal 1990, è infatti il principale candidato a succedere a se stesso. L’alternativa è un esponente della Cna, ovvero l’attuale presidente regionale della confederazione degli artigiani, il pisano Valter Tamburini. Ma non è ancora tutto scritto, non è una contesa lineare. Il motivo? Pacini è in piena corsa anche per la presidenza della Fondazione Pisa, l’ex Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa: un incarico che sarebbe incompatibile con quello alla Camera di Commercio. Un bell’intreccio, una partita che si gioca tutta dentro i palazzi pisani del potere. E comunque è sempre Pacini a condurre le danze. Dalla sua prima mossa discenderanno le altre.

Via alle procedure. Lunedì prossimo inizia ufficialmente il percorso per il rinnovo della Camera di Commercio (consiglio, giunta, presidente) per il quinquennio 2013-2018. Scade infatti il termine per la presentazione, da parte delle associazioni di categoria, delle dichiarazioni sul numero di iscritti: passaggio fondamentale per la successiva assegnazione dei seggi nel consiglio camerale. Rispetto ai precedenti rinnovi, sarà direttamente la Camera a valutare le veridicità dei numeri ed i requisiti delle singole associazioni. Per poi trasmettere tutto (il 14 novembre) alla Regione, che provvederà all’assegnazione dei seggi. Il governatore Enrico Rossi a quel punto avrà un mese di tempo per notificare alle varie organizzazioni i posti spettanti; e un altro mese per ricevere i nominativi dei consiglieri dalle associazioni stesse. Nella seconda metà del gennaio 2013 ci sarà la firma del decreto regionale e l’insediamento del nuovo consiglio, al quale spetterà il compito di nominare il presidente.

Il grande intreccio. Pierfrancesco Pacini è il primo nella lista dei papabili per la carica di presidente. La sua conferma è però legata a filo doppio alla corsa per la nuova presidenza della Fondazione Pisa: Pacini è in lizza per succedere a Cosimo Bracci Torsi, mentre l’altro candidato è l’attuale segretario generale della Fondazione, Claudio Pugelli. Questa partita si chiuderà entro dicembre e, se Pacini dovesse spuntarla, dovrà fare un passo indietro per la Camera di Commercio essendo le due cariche incompatibili. Ci sarebbero comunque i tempi perché il nuovo consiglio camerale scelga il suo successore.

Tamburini alla finestra. Il presidente regionale della Cna è uno dei più seri pretendenti a succedere alla lunga presidenza Pacini. Anche il suo destino però non può che essere legato alla vicenda della Fondazione Pisa. Nel caso infatti che per la guida dell’ente con sede a Palazzo Blu venga scelto Pugelli, Pacini potrebbe puntare decisamente alla conferma in piazza Vittorio Emanuele, visto che i numeri sono saldamente in mano a quello che è anche presidente dell’Unione Industriale pisana. Se invece dovesse concretizzarsi il passaggio a Palazzo Blu, per Tamburini, considerata anche l’esperienza accumulata e il peso della sua associazione, ci potrebbe essere subito la successione. In ogni caso, Tamburini appare tra le sicure conferme all’interno della giunta camerale, con qualche chance per una posizione di rilievo.

Nuovo consiglio. Il numero dei membri passerà dagli attuali 27 a 28. Cambia anche la distribuzione dei posti rispetto alle varie categorie. Raddoppiano (da due a quattro) i seggi spettanti al settore servizi alle imprese, così come (da uno a due) i posti per il turismo. Di conseguenza viene tolto un posto rispettivamente ad artigianato (da cinque a quattro), all’industria (da sei a cinque) e al settore credito e assicurazioni (da due a uno). Invariati invece i settori commercio (cinque posti), cooperative, sindacati dei lavoratori e associazioni di consumatori. Altra novità, l’ingresso in consiglio per la prima volta degli ordini e delle associazioni dei liberi professionisti. Nella giunta saranno sempre 9 i membri, compreso il presidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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