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Cani avvelenati, è caccia alle esche

Cani avvelenati, è caccia alle esche

Vigili urbani e carabinieri hanno raccolto denunce e segnalazioni

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VECCHIANO. Dopo il nostro articolo e le segnalazioni pervenute relative al decesso per avvelenamento di alcuni cani nella frazione di Nodica, l’amministrazione comunale si è immediatamente attivata. La polizia municipale, in collaborazione con la stazione dei carabinieri di Migliarino, ha raccolto le segnalazioni e le denunce di avvelenamento e quanti più elementi di riscontro possibile su di esse, grazie anche alla collaborazione dei veterinari di zona. Inoltre, le forze dell’ordine hanno tentato di definire l’area o le aree interessate dalla presenza di bocconi avvelenati in modo da provvedere alla loro immediata bonifica. Contemporaneamente, è stato attivato, attraverso il personale dei servizi tecnici comunali ed il personale delle ditte incaricate della manutenzione delle aree verdi comunali, un servizio di monitoraggio per individuare e rimuovere eventuali esche o bocconi avvelenati dalle aree pubbliche.

«Ad oggi, il fenomeno, pur nella sua gravità, è circoscritto a cinque casi - afferma il comandante della polizia municipale di Vecchiano, Marcello Carrara -. Tre cani sono deceduti per avvelenamento, refertati come tali da un veterinario, dei quali in due casi i proprietari hanno sporto anche formale denuncia ai carabinieri. In tali casi si ipotizza l’impiego di bocconi avvelenati con granuli di metaldeide, che sono comunemente utilizzati negli orti come lumachicida. Per altri due cani, invece, si ipotizza un probabile avvelenamento, dei quali siamo in attesa di ricevere i referti medico-veterinari».

«L’area dove sarebbero avvenuti gli avvelenamenti - prosegue Carrara - è circoscritta ad alcune strade della frazione Nodica, attorno al primo tratto di via della Cittadella, in particolare la piazza della Chiesa. A seguito delle attività svolte sino ad oggi, appare purtroppo che non siano state subito approfondite le cause dell'avvelenamento, ma soprattutto l'informazione, ancorché sommaria, non è arrivata a chi ha precise funzioni di prevenzione e repressione del fenomeno, e cioè alla la Polizia Provinciale e alla Polizia Municipale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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