Sicurezza
Accordo in vista tra Inail e Ardsu
Il complesso di Cisanello destinato a tornare foresteria per studenti
PISA. Potrebbe essere vicina ad una svolta l’annosa vicenda della “Paradisa”, l’ex casa dello studente inutilizzata e in stato di abbandono. Ad annunciarlo, a pochi giorni dalla manifestazione di protesta di Rebeldia, Sinistra Per e Unione Inquilini organizzata per «denunciare un esempio emblematico di pessima gestione di una proprietà pubblica», è Michele Brignola, direttore provinciale dell’Inail di Pisa, ente proprietario della struttura. «Dal mese di giugno - dice - abbiamo riattivato i contatti con l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Ardsu) in modo da arrivare ad un accordo per la riqualificazione e la gestione della struttura. Sono stati già effettuati i sopralluoghi tecnici e stiamo “limando” il contratto. Contiamo di arrivare a concretizzare l’accordo entro fine anno».
La “Paradisa” è un complesso di tre palazzine a Cisanello, da anni al centro di polemiche a causa del suo stato di abbandono. Costruite in vista del Giubileo del 2000 per accogliere i pellegrini, dal 2003 era stato concesso dall’Inail in affitto all’allora Azienda pisana del diritto allo studio, dove ha ricavato 522 posti letto per studenti borsisti. Sull’immobile però si erano da subito riscontrate gravi carenze strutturali e l’edificio ha cominciato a degradarsi fin dai primi anni. A causa del rapido deterioramento, la struttura è stata chiusa nel 2009 e da allora l’Ardsu non ha più potuto coprire il fabbisogno di posti alloggio, mentre per la proprietà dell'immobile si succedevano aste deserte a cui la stessa Ardsu è stata impossibilitata a partecipare per l’elevato valore di mercato. Ed è proprio sull’aspetto economico e sugli oneri di riqualificazione che si stanno concentrando le attenzioni maggiori per arrivare ad un accordo. «Stiamo verificando le situazioni finanziarie dei due enti - aggiunge Brignola -, c’è però la volontà di portare a termine la vicenda. Inail e Ardsu hanno la chiara intenzione di arrivare ad un’intesa per permettere all'Azienda di destinare la struttura ad uso foresteria».
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