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Pisa

Piazza dei Miracoli lanciata su Google

Piazza dei Miracoli lanciata su Google

Il sindaco propone ai manager del “motore di ricerca” una collaborazione per il 950° della costruzione della cattedrale

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PISA. Pisa prova a gettare un ponte (telematico) sul futuro. Mentre l’Internet Festival chiude i battenti e festeggia i suoi contatti, il sindaco Marco Filippeschi lancia l’idea a Google, il più famoso “motore di ricerca”. «Nel 2014 si terranno le celebrazioni per il 950° della prima pietra della Cattedrale e dunque di Piazza dei Miracoli. Un evento internazionale che potremmo valorizzare insieme», è più o meno quello che il sindaco ha detto a Carlo D’Asaro Biondo, responsabile di Google per Europa Meridionale e Orientale, Medio Oriente e Africa, in occasione ieri di uno degli ultimi incontri legati al Festival. In particolare, la proposta di Filippeschi mira, per la circostanza del 950°, ai servizi di Google per le visite virtuali a musei o monumenti. Una platea mondiale per la città. «Ci è stato detto - racconta il sindaco - che la proposta sarà valutata con interesse». Così come una partnership per far crescere ancora il Festival. D’Asaro Biondo conferma: «Google riceve ogni anno più di 400 proposte in ambito culturale. Vaglieremo la proposta e vedremo se sarà possibile sviluppare un progetto comune». Poi un regalo per la città: «Mi impegno sin da ora perchè tutti i musei ed i beni artistici nelle chiese di Pisa vengano inseriti nella piattaforma di Google Art».

Numeri “virtuali”. Va dunque in archivio l’Internet Festival 2012. L’organizzazione, a conclusione, fornisce numeri “pesanti”. Oltre 65mila persone si sono connesse sui canali ufficiali Youtube, Facebook, Twitter, dirette in streaming e sito. Del totale, 30mila sono stati gli utenti unici di www.internetfestival.it di cui 6mila quelli internazionali; 11.770 i fan della pagina Facebook, che hanno esposto il Festival ad un bacino potenziale di oltre 4 milioni di persone. Il Festival è stato tra le prime 5 manifestazioni più “twittate” in Italia (nei quattro giorni dell’evento), raggiungendo il primo posto tra il trending topic già nella giornata di apertura.

Le altre cifre. Se queste sono le cifre “virtuali” della manifestazione, altre reali parlano di 400 relatori impegnati in oltre 150 appuntamenti - di cui 107 incontri, 40 laboratori, 4 mostre - dislocati in 22 location (12 delle quali collegate in diretta streaming su intoscana.it). In occasione dell’inaugurazione del Festival, la lectio magistralis di Piergiorgio Odifreddi su Galilei ha fatto registrare 1.500 visitatori connessi sui canali in streaming, tra cui quelli del media partner ufficiale www.intoscana.it. Sono state 200 le applicazioni per smartphone scaricate solo il primo giorno, circa 2.000 i check-in registrati su Foursquare e oltre 1.000 le foto condivise su Instagram.

Pisa wi-fi: +11mila. Durante il periodo del festival 11mila nuovi utenti si sono registrati alla rete wi-fi comunale (Pisa Wifi e Serra). C’è stato il sold out della maggior parte degli eventi (3.000 tra bambini e famiglie per i laboratori mattutini e 2.500 le presenze serali per le 4 “Interviste impossibili”). Tra i dati significativi, l’internazionalizzazione del Festival che, oltre ad aver registrato una forte presenza straniera nelle conferenze sull’alta tecnologia e agli incontri su Galilei a Jobs, oltre che alle questioni sulla guerra dei brevetti, ha ospitato relatori da tutto il mondo: dalla Cina al Brasile, dal Canada alla Francia, dall’Inghilterra agli Usa. ALTRI SERVIZI ALLA PAGINA 8

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