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Pisa

rissa davanti al punto snai

Muratore palermitano ferito a coltellate alla stazione

Muratore palermitano ferito a coltellate alla stazione

PISA. Di nuovo un litigio finito a colpi di coltello in centro, con un ferimento e un arresto. È accaduto ieri pomeriggio intorno alle 3 nei pressi della stazione, davanti al punto Snai. Un muratore...

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PISA. Di nuovo un litigio finito a colpi di coltello in centro, con un ferimento e un arresto. È accaduto ieri pomeriggio intorno alle 3 nei pressi della stazione, davanti al punto Snai. Un muratore palermitano di 39 anni è stato ferito con un’arma da taglio da un senegalese di 31, un clandestino con cui stava litigando.

Sui precisi motivi del litigio sta indagando la polizia, pare però che una giovane dipendente della sala scommesse si fosse lamentata per il comportamento del nordafricano che avrebbe infastidito anche altri clienti. Ad affrontare lo straniero, pare un abituale frequentatore della sala scommesse, ci avrebbero pensato due muratori italiani arrivando in difesa della ragazza. Lo straniero a quel punto si sarebbe allontanato per poi tornare in zona.

Sono volate parole e insulti e poi i due italiani avrebbero spintonato e colpito a pugni il nordafricano.

Fatto sta che ad un certo punto lo straniero avrebbe estratto un coltellino con cui avrebbe colpito uno dei due, che si è accasciato a terra ferito, ad una gamba.

Soccorso con un’ambulanza inviata dal 118, a cui era stato lanciato l’allarme, il muratore palermitano è stato portato all’ospedale di Cisanello e sottoposto ad una serie di accertamenti. Le sue condizioni, che all’inizio erano apparse preoccupanti, sono migliorate in serata, tanto che è stato dimesso.

Sul posto è arrivata anche una pattuglia della polizia che, tramite i filmati della videosorveglianza, ha individuato il presunto aggressore e lo ha fermato. Lo straniero è stato denunciato ed arrestato per lesioni aggravate dall’uso dellarma.

Purtroppo non si tratta dell’unico ferimento che avviene in centro e in questo genere di ambienti. Il sangue scorre spesso fra pusher per motivi legati allo spaccio, ma le aggressioni avvengono anche a mani nude. Non sarebbe questo il caso.

Si sarebbe trattato di una lite scoppiata per i classici futili motivi, pane quotidiano di ambienti degradati e fra persone in stato di grave disagio sociale.

Molti in fatti sono clandestini, senza casa e lavoro, che finiscono preda della criminalità che gestisce le varie attività criminali della zona, dallo spaccio allo sfruttamento di mendicanti, dai furti ai borseggi fino alla vendita di merci abusive e contraffatte.

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