Sicurezza
Holding, siamo alle prove Dalla Cisl dieci domande a Sat
PISA. Il secondo incontro fra Sat e Adf, per una holding che difenda gli interessi degli aeroporti toscani e che dia vita ad una società non in concorrenza ma in simbiosi, ha avuto lo scopo di porre...
PISA. Il secondo incontro fra Sat e Adf, per una holding che difenda gli interessi degli aeroporti toscani e che dia vita ad una società non in concorrenza ma in simbiosi, ha avuto lo scopo di porre sul tappeto vantaggi e criticità dell’eventuale accordo. «Un incontro interlocutorio», secondo il governatore della Regione, Enrico Rossi, «una ricondivisione degli obiettivi», ha confermato presidente della Provincia, Andrea Pieroni. «Il presidente - ha aggiunto Pieroni - ha preso l’impegno di stilare un protocollo. Non è stata ancora fissata la prossima riunione, ma certamente ce ne sarà un’altra entro la fine dell’anno». Assente dall’incontro fiorentino il sindaco, Marco Filippeschi, per altri impegni. Le problematiche più gravi verranno dal fatto che i due aeroporti sono società quotate in borsa, e che liberare le azioni per nuove composizioni non sarà facile.
Prosegue intanto l’attacco della Cisl sul deposito di carburante inattivo da tre anni, tramite il segretario regionale di Fit, Stefano Boni, che pone all’azienda dieci domande. Eccone qualcuna: con quali fondi è stata realizzata la struttura, quali sono le osservazioni mosse da Enac, perché è sorta una controversia con Art, da cosa derivano le perdite di Jet Fuel, come si giustifica la voce dei compensi spettanti agli amministratori registrata nel bilancio 2010.
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