Il Tirreno

Pisa

S. Chiara, vendita unica I bancarellai sono fuori

di Daniele Benvenuti
S. Chiara, vendita unica I bancarellai sono fuori

Gli ambulanti si oppongono al trasloco da Piazza dei Miracoli e confermano che non risponderanno alla convocazione per l’assegnazione delle aree

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PISA. Venerdì 19 ottobre, ore 10,30, parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Giorno, orario e luogo in cui gli ambulanti di Piazza dei Miracoli sono stati convocati dal Comune per la scelta dei nuovi posteggi. La notifica è arrivata giovedì mattina. La posizione degli operatori non cambia: «Non risponderemo alla convocazione - conferma Gianmarco Boni - e nessuno di noi sarà presente in via Pietrasantina il 19». Inevitabile ormai lo scontro finale a suon di carte bollate, visto che la scadenza del 1º novembre (per il trasferimento) si sta avvicinando. C’è infatti ancora in ballo l’eventuale richiesta di sospensione al Tar dell’efficacia dell’ordinanza del 30 aprile.

Gli operatori comunque pensano anche al futuro e in particolare all’area del Santa Chiara, dove ci sarebbe la collocazione a loro più gradita. La richiesta di acquisto del lotto commerciale nella zona del vecchio pronto soccorso da parte degli ambulanti in realtà è già stata formalizzata a Palazzo Gambacorti. Tanto che nella stessa ordinanza a firma di Mario Pasqualetti, la questione venne messa nero su bianco. Ritenendo però tale ipotesi irrealizzabile vista l’intenzione dell’Azienda ospedaliera di non suddividere a blocchi l’area. Resta però il fatto che il lotto richiesto dagli ambulanti è attualmente l’unico destinato ad uso commerciale. Nel caso quindi che l’eventuale acquirente voglia utilizzarlo per proprie attività, alle bancarelle non rimarrebbe che la strada di transito.

Sulla questione è intervenuto anche Carlo Scaramuzzino, consigliere comunale di Sel. «Gli operatori hanno messo sul piatto una loro proposta - ha affermato - con la disponibilità a lasciare la piazza e acquistare una porzione d’area libera del Santa Chiara su cui realizzare in via definitiva un mercatino turistico. L’amministrazione comunale ha chiuso subito questa prospettiva: spero che la ragione non stia nella volontà di Regione e Azienda ospedaliera di alienare l’ex ospedale in un colpo solo (ammesso che si trovi un acquirente) prima ancora che sia concluso l’iter di approvazione del piano di recupero del complesso».

Sarebbe questa «una iattura per Pisa - prosegue Scaramuzzino - che dovrebbe assistere ad una pericolosa ed irreversibile completa privatizzazione di una delle più importanti aree cittadine. Intanto, se come sembra certo nessun operatori si sarà spostato, al Comune non resterà altro da fare che l’ennesima ordinanza per il trasferimento coatto. Si aprirebbe un contenzioso giuridico rischioso anche per lo stesso Comune, nel caso il Tar, a cui gli interessati sicuramente faranno ricorso, dovesse confermare la permanenza delle bancarelle nella Piazza dei Miracoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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