Il Tirreno

Pisa

Coltivazione di cannabis sui Navicelli

Coltivazione di cannabis sui Navicelli

Di notte il Corpo forestale dello Stato ha sorpreso un uomo di Cascina che ha in concessione un retone lungo il canale

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una coltivazione di cannabis lungo il canale dei Navicelli. E’ stata scoperta dal comando provinciale del Corpo forestale dello Stato la scorsa notte nel corso dell’operazione denominata “Coltivazione marijuana di guerriglia”.

Dopo settimane di attente indagini, in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Livorno, gli uomini della dottoressa Anna Fadda, guidati dal commissario capo Davide Ciccarelli, hanno individuato una vera e propria piantagione (undici piante) di cannabis indica, di diverse varietà, in stato vegetativo avanzato lungo l’argine dei Navicelli, su terreno demaniale.

L’uomo, originario di Cascina e concessionario di un retone adiacente, è stato sorpreso proprio intento alla cura delle piante di cannabis e alla raccolta delle infiorescenze.

Immediatamente sono scattate le perquisizioni presso il retone e anche l’abitazione privata che hanno portato al rinvenimento di foglie e fiori di marijuana in diversi stadi di essiccazione, hashish, semi di cannabis, concimi, etichette riportanti le diverse varietà coltivate, essiccatori e tutta l’attrezzatura utilizzata per la coltivazione.

Un’organizzazione vera e propria, dunque. Come tra l’altro dimostrato dalle seguenti azioni messe in campo dal Corpo forestale dello Stato.

Infatti, la successiva perquisizione effettuata nel cuore della notte presso il comune di Santa Luce, luogo dove l’indagato trascorre parte del suo tempo libero, ha portato addirittura alla scoperta di un annesso adibito a serra con impianto di irrigazione temporizzato, aspirazione forzata e illuminazione artificiale: all’interno vi erano coltivate sei piante di cannabis indica.

Le operazioni, che sono terminate alle prime luci dell'alba, hanno portato alla denuncia dell’uomo originario di Cascina, al sequestro di tutto il materiale ritrovato e alla conseguente comunicazione all’autorità giudiziaria dei fatti accertati.

Sono in corso ulteriori indagini per l’individuazione delle numerose piante coltivate e nascoste nei boschi, nelle zone interessate dalle indagini.

Va specificato che per “coltivazione di guerriglia” si intende il fenomeno della coltivazione di cannabis indica (da cui si ricava la marijuana) lontano dalla propria abitazione o in luoghi isolati dove la gente raramente si aggira: boschi e luoghi che, per una ragione o per l’altra, non sono facilmente accessibili. Peraltro, secondo il Corpo forestale dello Stato, questo tipo di attività illecita risulta «molto comune nella provincia di Pisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa