Il Tirreno

Pisa

Un freno all’acqua marina nel lago di Massaciuccoli

di Daniele Benvenuti
Un freno all’acqua marina nel lago di Massaciuccoli

I contadini torneranno a utilizzare la risorsa idrica per l’irrigazione dei campi grazie all’intervento che ha riparato il danno ad una delle porte vinciane

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VECCHIANO. Buone notizie per gli agricoltori vecchianesi e per tutti coloro che operano sulle sponde del lago di Massaciuccoli. È stato infatti firmato un protocollo tra Regione, Parco, Province di Lucca e Pisa, Comuni di Vecchiano e Massarosa e Arpat che stabilisce il funzionamento e gli orari di apertura delle chiuse e della barriera mobile che separano il canale Burlamacca dal lago, limitando di fatto l'ingresso di acqua salata nello specchio lacustre; una delle quattro porte vinciane era stata danneggiata in estate rendendo impossibile la chiusura.

Un problema che aveva mandato in crisi le coltivazioni delle aziende della zona che appunto utilizzano quell’acqua per le irrigazioni. Addirittura, secondo dati della Cia di Lucca, a metà agosto il livello di salinità del lago aveva toccato un valore otto volte più alto di quello tollerato. Ci fu un botta e risposta con la Provincia di Lucca sull’incidenza o meno di questo inconveniente tecnico, inconveniente che comunque è stato risolto. Il protocollo prevede una gestione molto attenta del nodo idraulico del canale Burlamacca che sarà aperto nel periodo invernale (1 gennaio - 31 maggio e 1 ottobre - 31 dicembre) tutti i giorni alle 10 ed alle 16; nel periodo estivo (1 giugno - 30 settembre) tutti i giorni alle 10, alle 12, alle 16 e alle 18. Per un periodo di 30 minuti a cavallo di tali orari sarà presente un responsabile per tutte le manovre necessarie all'eventuale transito dei navigli.

Al di fuori degli orari indicati la navigazione attraverso il nodo idraulico del canale Burlamacca è vietato. La Provincia di Lucca sarà il gestore e, per verificare il corretto funzionamento del nodo, realizzerà un sistema di controllo con un sensore che definisca la posizione della barriera gonfiabile e quattro telecamere.

«Sicuramente per i nostri agricoltori è una buona notizia – spiega il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi -. Comunque il nostro Comune si era tutelato visto che ha sempre mantenuto in funzione la pompa che portava nel canale Barra l’acqua del Serchio, grazie all’impegno di Parco e Consorzio di bonifica. 250 litri d’acqua al secondo 24 ore su 24 – conclude Lunardi – che hanno permesso l’utilizzo di quest’acqua per le coltivazioni anche durante l’estate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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