Il Tirreno

Pisa

Sui Navicelli approda il cantiere “Seven Stars”

di Gianluca Campanella
Sui Navicelli approda il cantiere “Seven Stars”

Con 15 addetti darà lavoro anche a una manodopera di 300 persone nell’indotto Specializzato in manutenzione, rimessaggio e restauri. Già arrivate le commesse

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PISA. Percorrendo l’Aurelia in direzione Livorno, sulla destra si vede bene un enorme cubo blu: ieri mattina, pochi minuti prima dell’inaugurazione, gli operai stavano verniciando in bianco le ultime lettere della scritta “Seven Stars”. È il nuovo cantiere specializzato in manutenzione, rimessaggio e refit, pronto ad accogliere più di cento barche tra piazzali e darsena “Panchetti”.

Nato dal «sogno cominciato tre anni fa» del viareggino Davide Mugnaini, amministratore e socio insieme ad Alessandro Giambalvo della Seven Stars Marine & Shipyard, il cantiere a regime avrà un organico di 12-15addetti e ricadute su un indotto di almeno 300 fra artigiani, elettricisti e altra manodopera specializzata in tutta la provincia. Prima ancora del lancio ufficiale ha già ricevuto alcune commesse: imbarcazioni che d’inverno sono ferme e necessitano di un “tagliando”, oppure natanti d’epoca i cui proprietari chiedono restauri con inserzione di tecnologie moderne (il refitting). Ma l’area è attrezzata anche per il semplice rimessaggio e nello specchio d’acqua davanti al cantiere possono ormeggiare tra le 40 e le 80 barche, a seconda delle dimensioni: per esempio, ieri mattina c’era lo yacht della figlia di Marcello Lippi.

Alla festa d’inaugurazione i titolari di Seven Stars non hanno fatto economia di ottimismo (Mugnaini: «L’obiettivo è diventare una delle realtà più importanti d’Europa. Qui un armatore si deve sentire libero, non prigioniero del cantiere») e di complimenti per gli enti pubblici che hanno contribuito alla realizzazione. Giambalvo ha spiegato che il cantiere è il risultato di «un patto e fatti concreti: poche volte ho visto le amministrazioni lavorare così bene in sinergia con i privati». E Mugnaini ha ribadito il concetto: «Pisa è un modello per l’Italia».

In cosa consista questo intervento pubblico, si evince dalle parole del sindaco Marco Filippeschi e del presidente della provincia Andrea Pieroni, entrambi invitati alla cerimonia. Il primo ha parlato di strumenti di previsione urbanistica che il Comune ha attivato e può ancora muovere: «Parte della destinazione dell’area è cambiata a favore di Ikea, che non sminuirà la vocazione dell’insediamento, ma vi darà maggiore visibilità con i suoi milioni di clienti. Rimangono spazi di ulteriore intervento per la nautica, che per noi rappresenta una scommessa fondamentale». Pieroni ha ricordato il comitato di indirizzo per la nautica istituito dalla Regione e i fondi provinciali per la formazione: «Chiediamo alle aziende di farci conoscere le loro esigenze di manodopera specializzata e noi siamo pronti a mettere le risorse». Insomma, su un punto sono tutti d’accordo, anche gli altri ospiti – il presidente di Navicelli spa, Giovandomenico Caridi, e Stefano Bottai della Boccadarno Porto di Pisa –: in un periodo di crisi globale e della nautica in particolare, la nascita e la crescita di un cantiere del genere sono un segnale in controtendenza e un’occasione che non va sprecata. Sono tantissime le aziende dell’indotto con cui Seven Stars ha avviato contatti. Giambalvo tiene a distinguere il lato buono della nautica: «Non c’è solo la summa degli evasori, ma anche centinaia di artigiani e famiglie che vivono con queste attività. Vogliamo creare una rete di professionalità elevate». A tutto ciò si aggiunge una geografia infrastrutturale «ideale: abbiamo scelto Pisa e la darsena perché siamo serviti da autostrade, aeroporto e via d’acqua dolce navigabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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