Il dolore
Spacciava cocaina sulla sedia a rotelle
Pusher tunisino arrestato dai carabinieri e subito rimesso in libertà per le sue condizioni di salute
PISA. Sorpreso a spacciare cocaina sulla sedia a rotelle, è finito in manette ma è stato rilasciato subito proprio in virtù delle sue condizioni fisiche precarie.
È successo martedì pomeriggio in piazza delle Vettovaglie. A bloccare l’insolito pusher sono stati i carabinieri della Compagnia, diretta dal capitano Stefano Bove.
In manette è finito un tunisino di 37 anni, che figura clandestino e senza casa. È stato sorpreso proprio mentre vendeva della cocaina. E addosso, sulla sedia a rotelle, nascondeva altre quindici dosi già pronte per essere smerciate.
Il pm che dirige l’inchiesta aperta sul caso, viste le condizioni dello straniero, ha disposto l’immediata liberazione senza l’applicazione di alcuna misura.
L’uomo era stato notato in zona, ma proprio le sue condizioni ne facevano in un certo senso un insospettabile e probabilmente proprio su questo contava chi si è servito di lui per proseguire un mercato che nel centro è diventato una piaga costante.
Si muove in carrozzina, non ha una gamba, di fatto è stato scambiato più per un mendicante che altro. Il sospetto invece è che sia una pedina nelle mani di qualcuno che sfrutta le sue condizioni.
Così, è stato osservando quel che faceva che si è scoperto il giro di spaccio che gestiva e la consegna a diversi acquirenti di dosi di droga.
Lo straniero è stato quindi fermato e identificato, mentre una perquisizione ha accertato anche il rifornimento di dosi pronte per essere messe in vendita.
E non è il solo. Nuovo arresto, l’ennesimo, per un italiano, un barese di 43 anni, con un faldone di precedenti, che avrebbe gestito la vendita addirittura da casa, visto che si trovava agli arresti domiciliari.
Insomma un’attività indefessa, che non conosce tempi morti. Se non si può far fuori, lo si a casa, essendo ai domiciliari.
Negli ultimi dieci giorni sono ben nove le persone arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto in centro e solo dai carabinieri; poi ci sono i fermi fatti da polizia, finanza e vigili urbani.
Si va dunque al ritmo di più di uno al giorno, ma purtroppo il problema degli stupefacenti, insieme a quello dei furti resta una vera piaga. lo spaccio non avviene solo in centro, ma in diversi quartieri e a tutte le ore del giorno.
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