Il Tirreno

Pisa

Recensioni certificate e diritto di replica

Recensioni certificate e diritto di replica

Sono le richieste di Assoturismo e Confesercenti a Tripadvisor per ridurre i rischi di inganni sul web

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Recensioni certificate e diritto di replica immediato. Sono queste le richieste ufficiali fatte a Tripadvisor da parte di Assoturismo e del sindacato nazionale dei pubblici esercizi Confesercenti. Un passo ufficiale per cercare di gestire questi “portali della reputazione” che garantiscono milioni di accessi ogni giorno e quindi un’elevatissima appetibilità commerciale. Portali però nel mirino di molti imprenditori per la loro totale assenza di filtri soprattutto nelle parte dedicata ai commenti, assenza che lascia spazio a comportamenti a volte scorretti in moltissime occasioni già segnalati. «Risolvere il problema non è cosa semplice – spiega Antonio Veronese, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti –, ma bisogna provarci. L’influenza del web e di questi portali, soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione, sta diventando davvero grandissima. Per quanto riguarda Tripadvisor, una strada da tentare sarebbe quella di prevedere l’introduzione di recensioni certificate, accanto a quelle anonime. In sostanza, un doppio binario per l’inserimento di recensioni – insiste Veronese -, dove chi decide volontariamente di uscire dall’anonimato goda di un peso diverso rispetto a chi decide di continuare a celare la propria identità». L’idea è quella di creare, accanto alle varie tipologie di recensori web, la figura del “recensore certificato” e cioè di colui che decide di esprimere una opinione nella maniera più libera possibile, palesando però la propria identità. Ancora Veronese: «In questa ottica il consumatore, che espone il suo punto di vista riguardo un determinato servizio turistico e condivide le sue informazioni, potrà godere di un maggiore grado di affidabilità verso gli utenti che leggano quella specifica recensione. Prevedendo, inoltre, un diritto di replica in caso di commento negativo su una specifica questione (ad esempio la qualità di un piatto o la poca chiarezza del conto)». Secondo il presidente di Assoturismo, questa campagna è nell'interesse di tutti, compreso quello dei portali: «Un sistema massicciamente alimentato da false recensioni, negative o positive che siano, nel tempo rischierebbe di essere percepito come poco attendibile dagli utenti abituali. Per questo motivo pensiamo che i nostri migliori alleati per combattere il ‘mercato delle recensioni’ siano proprio i gestori dei portali in quanto, per essere credibili dai consumatori e dalle aziende stesse, dovranno autonomamente decidere di contrastare in modo risoluto le pratiche scorrette. La nostra proposta - conclude Veronese - va proprio in questa direzione e siamo fermamente intenzionati a sostenerla di nuovo nel corso dei prossimi incontri, già programmati, con i responsabili di Tripadvisor».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze