Attenzione
Una pellicola tra i muri contro l’inquinamento elettromagnetico
Schermate quattro aule alla scuola Toti di Barbaricina. La nuova tecnologia ridurrebbe le onde del 31%. L’Arpat: «Situazione sotto controllo»
Una speciale pellicola applicata tra i muri contro l’elettromagnetismo. È l’innovativo intervento eseguito a Barbaricina per proteggere la scuola elementare “Enrico Toti” a causa della vicina presenza di un elettrodotto ad alta tensione. In seguito ad un esperimento portato avanti grazie alla cooperazione di più enti, il problema dell’elettrosmog, particolarmente delicato in un ambiente riservato ai bambini, sembra essere arginato.
La potenza delle onde magnetiche prodotte dall’elettrodotto a 132 kV è stata monitorata, negli anni, dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat). La quale, attraverso un sensore che rileva i livelli di induzione magnetica, posto all’interno della scuola, ha individuato valori di inquinamento al di sotto della soglia di attenzione. Nonostante ciò, le quattro aule più esposte al passaggio di corrente elettrica ad alta tensione, dove l’Arpat ha rilevato un valore di induzione magnetica compreso tra 0,2 e 0,4 microtesla (speciale unità di misura dell’elettromagnetismo), sono rimaste a lungo inutilizzate per precauzione.
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