Sicurezza
L’internet del futuro si progetta al Sant’Anna
L'istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna ha presentato il nuovo laboratorio in costruzione a San Cataldo, che svilupperà e realizzarà la fotonica integrata
PISA. Domani parte l’Internet festival e al già ricco curriculum che la città vanta in campo informatico, proprio ieri si è aggiunto l’ultimo successo (in ordine di tempo): l’istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna ha presentato il nuovo laboratorio in costruzione a San Cataldo, che svilupperà e realizzare la fotonica integrata, la tecnologia del futuro. All’interno dell’area del Cnr, infatti, sono in allestimento padiglioni per una superficie complessiva di 800 metri quadri, che non hanno eguali in Italia: con la loro ricerca si propongono di diventare un polo nazionale che attiri aziende di telecomunicazioni, capitali e forze lavoro capaci di far crescere una tecnologia che consentirà di creare computer e reti di trasmissione dati più veloci della attuali, meno dispendiose da un punto di vista energetico e più compatte nelle dimensioni. L’investimento è di oltre 8 milioni, coperti quasi per la metà dalla Regione. Tutto questo in collaborazione con il Cnit, consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni: il connubio Cnit e Sant’Anna qualche mese fa ha prodotto il record di velocità nelle comunicazioni con il supercanale da un Terabit al secondo (1.024 Gigabit).
Adesso si occuperanno dall’altro lato della medaglia – la consumer electronics – per fonderli in un’unica concezione della tecnologia. In pratica, finora la trasmissione dei segnali si stava sviluppando grazie alle fibre ottiche, ma computer e telefonini sono quasi arrivati al limite delle loro prestazioni. Al Tecip si sono detti: e se facessimo passare i fotoni luminosi anche dentro gli oggetti elettronici di uso comune? È questa la fotonica integrata: e a svilupparla ci penserà Il Silicon Photonics Design Center, il laboratorio presentato ieri, che sarà diretto da Marco Romagnoli, ricercatore rientrato dal Mit di Boston per seguire questa avventura. Il direttore del Tecip, Giancarlo Prati, non nasconde di puntare in alto: «Faremo un servizio per le aziende, perché saremo in grado in un paio d’anni di realizzare circuiti di interesse industriale»; i più efficaci sul mercato e quindi appetibili per le società interessate. Già c’è una partnership con Ericsson che ha prodotto 130 brevetti: l’obiettivo è fare una rete che scalfisca il monopolio mondiale di Intel. Domani, a una tavola rotonda prevista all’interno dell’internet festival, Prati descriverà il progetto Spd Center.
Il festival comincia domani e dura quattro giorni. Sono previsti 104 eventi, 200 relatori, 4 concerti e ben 12 location sparse in tutta la città. Nel programma del primo giorno c’è, per esempio, Piergiorgio Odifreddi che per “Le Interviste impossibili” porrà domande ad Alessandro Benvenuti, nei panni di “Googleo” Galilei, uno dei quattro personaggi mascotte del festival.
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