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«Incostituzionali le sanzioni per i ritardi nei pagamenti»

PISA. «Sono incostituzionali le sanzioni ai danni dei pubblici esercizi sui ritardi dei pagamenti». È questa la posizione espressa dal presidente Fipe Confcommercio, Enrico Guardati. «Se un piccolo...

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PISA. «Sono incostituzionali le sanzioni ai danni dei pubblici esercizi sui ritardi dei pagamenti». È questa la posizione espressa dal presidente Fipe Confcommercio, Enrico Guardati. «Se un piccolo bar o un ristorante - spiega Guardati - dovessero ritardare anche di un giorno il pagamento di una fattura a una multinazionale del settore alimentare rischierebbero una multa da 500 a 500 mila euro. E' questo uno degli effetti più devastanti dell'articolo 62 sul decreto liberalizzazioni che impone il pagamento delle fatture entro 30 giorni per le derrate alimentari deteriorabili ed entro 60 giorni per tutte le altre. Una norma che rischia di aggravare ulteriormente il lavoro dei pubblici esercizi». Per questo la Confcommercio nazionale sta verificando la costituzionalità della norma sulla base di un ingiustificabile privilegio di una categoria rispetto ad un’altra in termini di tutela del credito, in un contesto europeo in cui tale disciplina è decisamente meno rigida.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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