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Filippeschi-Cosimi, battibecco sulla scelta del capoluogo

Filippeschi-Cosimi, battibecco sulla scelta del capoluogo

PISA. Sul nuovo disegno delle province la palla è stata ri-passata alla Regione. Ma sulla questione del capoluogo sembra proprio impossibile arrivare ad un’intesa. E così il derby Pisa-Livorno è...

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PISA. Sul nuovo disegno delle province la palla è stata ri-passata alla Regione. Ma sulla questione del capoluogo sembra proprio impossibile arrivare ad un’intesa. E così il derby Pisa-Livorno è andato puntualmente in scena anche durante la riunione di ieri del Cal, il consiglio delle autonomie locale chiamato a formulare un’ipotesi di riassetto. Marco Filippeschi e Alessandro Cosimi, sindaci contro. I toni si sono alzati, battute e controbattute, un po’ di tensione in aula.

Fino a quel momento era prevalsa l’intenzione di non decidere, di evitare divisioni interne e campanilismi. Così il Cal aveva scelto di non votare un’unica ipotesi sul riordino delle province, ma di inviare due documenti distinti al consiglio regionale. Le due proposte si equivalgono, tranne che, guarda caso, per l’assetto costiero. Le Province, attraverso la loro Unione (Upi), sono per i cinque territori, dunque “solo” Pisa più Livorno. Mentre i Comuni, con l’ok di Filippeschi in testa, sono per un’area vasta che comprenda anche Massa e Lucca, oltre a Pisa e Livorno. Da oggi il consiglio regionale ha venti giorni per inoltrare la propria proposta “di sintesi” al governo.

E poi si è arrivati al nodo del capoluogo. Filippeschi ha presentato una “raccomandazione” - fuori dalla votazione, ma messa agli atti - per specificare la richiesta al governo di «una revisione dei criteri perchè ci sembrano insufficienti e sbagliati». Il capoluogo è deciso per legge, «ma noi finchè ci sarà la possibilità ci batteremo per cambiare», ha insistito Filippeschi, che presiedeva l’assemblea. Cosimi però ha ribattuto, chiedendo una discussione solo su quello che prevede la legge e non altro. Filippeschi a quel punto ha interrotto il collega, dicendogli: «Non puoi comportarti come se il problema (del capoluogo, ndr) non esistesse». Qualche altra parola a voce alta, di qui e di là, poi Cosimi si è messo a sedere. Chiuso il battibecco, ma non risolto il problema. «Sul capoluogo - insiste Filippeschi - continueremo a fare pressioni per modificare la legge, coinvolgendo i nostri consiglieri regionali ed i parlamentari».

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