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Ecco “Sos Politici”, sportello con psicologa

Ecco “Sos Politici”, sportello con psicologa

L’iniziativa di BabyConsumers vuole aiutare chi perde il posto e deve reinventarsi in un altro ruolo

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PISA. Uno sportello, con tanto di psicologo, anche per sostenere i politici che perdono la poltrona. E’ questo il proposito di “Sos Politici”, lo sportello di sostegno in preparazione presso l’associazione pisana BabyConsumers presieduta da Pino Staffa: l’iniziativa mira a favorire la ricollocazione dei politici che si dovessero nei prossimi mesi trovare in difficoltà occupazionale.

«La perdita di un incarico o comunque soltanto il rischio di perderlo ha un impatto devastante non solo a livello economico, ma anche sull’equilibrio psicofisico e sociale delle persone che si trovano a vivere questa situazione e quindi sulle loro famiglie». Lo sostiene senza esitazioni la psicologa Francesca Lemmi, consulente di BabyConsumers: «Un incarico politico rappresenta non solo reddito e quindi possibilità economiche, ma anche e soprattutto motivo e strumento di sicurezza personale nonché di autostima da una parte e riconoscimento di un’identità e di un ruolo sociale dall’altra. Perdere “il lavoro” significa perdere entrambi ed è per questo che può determinare un crollo psicologico importante». I sintomi più comuni?Depressione, insonnia, pensiero ossessivo per il lavoro, senso di inutilità e impotenza.

«La risposta psicologica - prosegue - dinanzi al rischio o alla vera e propria perdita “della poltrona” dipende principalmente dalla capacità di reazione dell’individuo: a dispetto del tipo di incarico ricoperto, coloro che non sanno immaginarsi in contesti professionali e mansioni diversi rispetto al ruolo politico sono solitamente coloro che hanno le maggiori difficoltà a reinventarsi una nuova occupazione. E’ anche vero che in una fase critica come quella attuale, in cui l’offerta politica/lavorativa scarseggia, non è semplice assumere un atteggiamento fiducioso. Inoltre le ricerche evidenziano una differente reazione in base al genere: la perdita di un incarico o di una nomina politica ha un peso maggiore per gli uomini, sia perché per questi ultimi l’identità sociale è strettamente associata alla posizione occupata sia perché, a differenza delle donne, faticano, per stereotipi culturali ancora esistenti, a vedersi e immaginarsi in altre vesti».

Altri due fattori giocano un ruolo importante sulla reazione individuale alla perdita di un incarico politico: «L’inadeguatezza di sussidi economici e sociali (welfare) e il supporto della famiglia. Infine la perdita di un ruolo politico, anche se non di rilievo, implica perdere anche visibilità sociale e pubblica, riconoscimenti esterni, agevolazioni e comfort determinando declassamento sociale ed economico; anche questo pesa sia sull’identità sociale sia sullo stile di vita, con conseguente impatto psicologico su chi la subisce e quindi sulle famiglie interessate».

Antonio Scuglia

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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