Attenzione
Oggi l’ultimo saluto ad Alessandro La cerimonia alle 16
Intanto le analisi rivelano che il conducente del furgone aveva assunto eroina e coca. «Ma non si spiega lo schianto»
PISA. Un cocktail di eroina e cocaina. È quello che è stato trovato nel sangue e nelle urine di Jacopo Trusendi, il giovane di Carrara che nella notte fra sabato e domenica era alla guida del furgone contro il quale si è schiantata la Bmw su cui si trovava Alessandro Donati, il giocatore di basket pisano di ventisei anni morto nell'incidente e a cui verrà dato oggi l’ultimo saluto. I risultati delle analisi eseguite subito dopo lo schianto sull'autostrada sono arrivati ieri mattina sul tavolo di Mauro Ciafro, comandante del distaccamento della Polstrada di Viareggio. E, oltre a garantire all'autista del furgone il ritiro della patente e una denuncia per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, gettano una luce inquietante su quanto accaduto fra i caselli di Versilia e Viareggio. Il primo a gettare acqua sulla benzina delle inevitabili polemiche, però, è proprio il comandante della Polstrada. Che sottolinea come la dinamica dell'incidente tenda a far escludere un collegamento diretto fra l'assunzione di sostanze stupefacenti e lo schianto. Insomma, non ci sarebbe un rapporto di causa ed effetto fra quanto è avvenuto e il fatto che il conducente avesse in corpo eroina e cocaina. Semmai le responsabilità che sembrano emergere a carico dell'autista del furgone sono sicuramente più collegabili a come era stato sistemato il carico di tubi nel cassone del camioncino. Sembra infatti che la presenza dei tubi non fosse adeguatamente segnalata e che la sponda del furgone rimasta aperta possa aver impedito la visibilità dei fanali posteriori, provocando così il tamponamento mortale della Bmw. Particolari che gli agenti che hanno eseguito i rilievi stanno adesso attentamente valutando proprio per comprendere meglio quali possano essere le responsabilità. La Polstrada sta cercando anche di capire perché un furgone che trasportava tubi in ferro fosse in transito in autostrada di sabato notte, quando appare assai improbabile che vi siano delle motivazioni legate al lavoro. Tanto più che il furgone stava percorrendo l'autostrada in direzione Carrara-Viareggio e non eventualmente viceversa.
Il fatto di essere stato trovato al volante dopo aver assunto eroina e cocaina comporterà il ritiro della patente per il giovane autista e una denuncia penale per guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. Resta da capire se le sue precarie condizioni psicofisiche possano aver influito su come è stato caricato il furgone. E, di conseguenza, anche su ciò che è accaduto in autostrada. «Non sarà facile determinarlo - spiega il comandante della Polstrada - ma cercheremo di capire anche questo». Sulla tragedia la procura di Lucca ha aperto un’inchiesta:l’ipotesi di reato a carico del conducente è quella ovviamente di omicidio colposo. La salma dello sfortunato giocatore è stata riconsegnata alla famiglia e la camera ardente è stata allestita nelle cappelle del cimitero della Misericordia, in via Pietrasantina. Resterà aperta fino alle 14, perché per le 16 è fissato l’addio ad Alessandro, che si terrà nella adiacente chiesa.
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