Sicurezza
«Fammi lo sconto oppure parlo male di te sul web»
Commercianti in rivolta contro Tripadvisor, prime denunce anche in città Ristoratore “ricattato” dai clienti, un altro calunniato da un ex dipendente
PISA. Ristoratori e albergatori pisani contro Tripadvisor, uno dei più famosi social network dedicato ai turisti che si scambiano giudizi sulle varie esperienze di viaggio e commenti su come hanno dormito o mangiato. Nel mirino soprattutto le recensioni che, in alcuni casi, sono risultate poco veritiere se non addirittura false. Un modo, dicono gli operatori, per indirizzare una clientela che sempre più spesso si affida al web per le proprie scelte e che potrebbe essere ingannata dai vari commenti. I primi a scagliarsi contro Tripadvisor sono stati i ristoratori fiorentini che nell’agosto scorso hanno lanciato una vera e propria crociata contro il sito; accuse che andavano dalla concorrenza sleale di qualcuno che approfittava di queste recensioni per “colpire” il concorrente, fino alla possibilità di acquistare commenti positivi per far accrescere la considerazione. La campagna ha avuto ripercussioni anche nella nostra città, con alcune attività che hanno pubblicamente denunciato un sistema quanto meno “poco obiettivo” nelle gestione di queste recensioni. «Il nostro è davvero un caso incredibile – dicono i titolari del Peperoncino di via Santa Maria - Sono entrati due turisti brasiliani che durante la loro consumazione al tavolo ci hanno chiesto di non pagare servizio e coperto; in caso di rifiuto avrebbero fatto una pessima recensione del locale su Tripadvisor. Una richiesta che francamente ci ha spiazzato, ma comunque alla fine abbiamo fatto loro lo sconto sul coperto. Una settimana dopo abbiamo trovato sul sito, sia in inglese che in portoghese, una recensione negativa sul nostro localeche veniva dipinto come sporco, inadeguato, da evitare insomma. Ci siamo rivolti ai gestori – continuano – che hanno risposto invitandoci a fare una denuncia». L’accusa mossa al sito è proprio l’attendibilità di queste recensioni. «Se qualcuno vuole contestare un locale - proseguono i titolari del Peperoncino - pubblichi una recensione portando ad esempio numero di scontrino e data. O una testimonianza inequivocabile della sua reale presenza in quel locale. Le recensioni, invece, non sono tracciabili. Alcuni correttivi che i gestori del sito dovrebbero apportare nell’interesse di tutti». E a proposito di false recensioni, un altro caso ha coinvolto un noto ristorante del centro storico che si è trovato una serie di commenti negativi. Ma ad attaccare la qualità del servizio e del locale, addirittura, si è rivelato un ex dipendente con il dente avvelenato. Poi c’è il caso dell’Hotel Garden di Tirrenia che, una volta contattato da Tripadvisor, ha chiesto senza successo che la sua attività non fosse più recensita. «E pensare che quattro interventi erano tutti stati positivi – ci spiega il titolare, Marco Brambillasca - Ma a parte questo, ritengo che il metodo utilizzato da questo sito non sia affidabile rispetto ad altri. Qualche esempio? In altri portali la recensione avviene solo nel caso che un cliente abbia realmente soggiornato (con una mail alla fine del periodo di permanenza, ndr) e non può essere ripetuta per la stessa struttura. Un modo per dimostrare che è stato proprio il cliente a scrivere. Poi le recensioni dopo un certo periodo scadono; non nel caso di Tripadvisor dove si possono leggere anche commenti di qualche anno fa. Nel frattempo, magari, l’albergo ha cambiato gestione o è stato ristrutturato. Accorgimenti semplici – conclude Marco Brambillasca – che renderebbero attendibile il sito e quindi di reale supporto alle scelte della clientela».
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