Lutto
Province, Filippeschi: «Correggere gli errori, Pisa capoluogo»
Il sindaco di Pisa snocciola i numeri per cui dovrebbe essere la città della Torre il capoluogo della nuova provincia. «Oltre i campanilismi è la scelta più intelligente»
«Nessun pregiudizio, ma anche la determinazione a difendere le nostre ragioni, per correggere gli errori di governo e Parlamento, nel solco della proposta di Rossi di costituire in Toscana tre aree vaste al posto delle attuali province». Lo ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ribadendo che la città «farà valere le sue ragioni per la scelta del capoluogo, non per una guerra di campanile ma per criteri logici e intelligenti».
«La via maestra - ha aggiunto - è quella però di una scelta per le aree vaste, come dice la legge 135 e secondo la disponibilità data dal ministro Patroni Griffi a correggere i criteri. Ma il rischio è che se questa viene messa in discussione per la difesa di posizioni di parte, che si ritengono acquisite in virtù di un criterio davvero stupido, parziale e infondato, ognuno prenda la sua strada».
Il sindaco pisano ha snocciolato una serie di numeri a sostegno della sua tesi: «Numeri - afferma - che nessuno può toglierci e togliere alla Toscana, perchè dimostrano che non c'è campanilismo a motivare la nostra proposta e le nostre preoccupazioni, ma ragioni serie, attualissime, ben oltre quelle di carattere storico. Pisa già oggi serve un territorio assai più vasto della sua provincia e, com'è per Firenze, ha una sua oggettiva centralità metropolitana, per i servizi che dà e per le infrastrutture che possiede nell'area vasta della Toscana costiera. Siamo una città utilizzata mediamente ogni giorno da 160 mila persone, e i dati Istat affermano che nel 2012 siamo la quarta città capoluogo in Italia per produzione di rifiuti per abitante equivalente a 150 mila persone. Vantiamo poli tecnologici e industriali di primo piano, l'area della ricerca più importante d'Italia al Cnr con oltre 600 dipendenti, una grande università con 51 mila studenti fuori sede e due scuole universitarie d'eccellenza e un ospedale che nei due plessi conta 7 milioni di passaggi all'anno tra pazienti, familiari e operatori. Senza contare l'aeroporto, i flussi turistici e gli insediamenti militari».
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