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Pisa

indagini a tappeto

Neonato, acquisiti cartella medica e certificati

Neonato, acquisiti cartella medica e certificati

Situazione stazionaria per il bambino, coccolato da tutto il reparto di neonatologia

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PISA. La procura ha acquisito la cartella medica e il primo referto, quello stilato al momento del primo ingresso in ingresso in ospedale, del neonato lasciato nelle mani di due volontari della Pubblica Assistenza nella notte di venerdì scorso. Il bambino fu lasciato in braccio agli operatori e portato dapprima al pronto soccorso di Cisanello, da dove fu prelevato dai medici del reparto di neonatologia per essere ricoverato nella loro unità operativa, al Santa Chiara. Si tratta di atti dovuti, mentre pare che per il momento, stando a quanto trapela sulle indagini, non è emerso alcun elemento utile che possa ricondurre ai genitori e soprattutto alla madre del piccolo.

I filmati che riprendono lo sconosciuto che ha abbandonato il bimbo all’associazione di volontariato di via Bargagna, in effetti, non sono in grado di ricondurre ad un riconoscimento. L’uomo, 45 anni, basso, corporatura media, una maglietta e un pantalone corto, accento pisano, casco a calottina in testa, ha detto di aver trovato il neonato nel cassonetto di fronte all’Assistenza, dopo averlo sentito piangere mentre passava in motorino. Ha aggiunto che non voleva aver nulla a che fare con quella storia e che preferiva non dare il suo nome. Un racconto che non convince nessuno e soprattutto gli investigatori, i quali ritengono che il ruolo dello sconosciuto, in questa triste storia di disagio, sia invece importante, intanto perché il motore di uno scooter copre qualsiasi pianto, e poi perché potrebbe trattarsi di un padre, un amante, un marito, deciso davvero a disfarsi del piccolo nella spazzatura e poi colto da un rigurgito di coscienza.

In ogni caso la madre ha dieci giorni di tempo per farsi avanti e riconoscere il piccolo, dopo di ché scatterà la registrazione del bimbo all’anagrafe e l’assegnazione di un nome. Scatterebbe anche l’adottabilità del neonato, 980 grammi alla nascita, 890 attualmente, purtroppo affetto da una malformazione dovuta ad un ritardo di crescita durante la gestazione. A parte il calo ponderale fisiologico della prima settimana, che però lo espone ancora di più al rischio di infezioni, il bimbo si difende e per ora ce la fa, a dispetto di tutto e di chi forse voleva davvero gettarlo via. In ospedale, nel reparto di neonatologia, diretto dal professor Antonio Boldrini, dovrà rimanere almeno per i prossimi tre mesi, nella speranza che possa raggiungere un peso adatto alle dimissioni.

Intanto viene curato da tutti con amore, medici ed infermieri, che sembrano aver perso la testa per questo piccolino dal peso di bambola.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa