Sicurezza
Gli Amici di Pisa sostengono la proposta di Enrico Rossi
PISA. Un’assemblea pubblica infuocata. E non poteva essere diversamente visto che l’argomento era quello del riassetto delle province e del futuro di Pisa. L’assemblea si è svolta lunedì nella sede...
PISA. Un’assemblea pubblica infuocata. E non poteva essere diversamente visto che l’argomento era quello del riassetto delle province e del futuro di Pisa. L’assemblea si è svolta lunedì nella sede dell’associazione Amici di Pisa, dispiaciuti per l’assenza del sindaco Filippeschi e del presidente della Provincia, Pieroni, entrambi invitati. Dai presenti è venuta una richiesta forte alle istituzioni perché facciano valere le ragioni di Pisa nei consessi regionali e in seno al coordinamento del Consiglio delle autonomie locali nella stesura dei regolamenti attuativi degli accorpamenti. «Che possono - scrive il presidente dell’associazione Franco Ferraro - lenire le mutilazioni amministrative fin qui operate dal Governo. Dunque ci aspettiamo una risposta, forte e univoca - conclude Ferraro rivolgendosi ai politici cittadini - se proprio ci deve essere un accorpamento di province, deve essere con Massa Carrara, Lucca e Livorno con Pisa, baricentrica, capoluogo. Come già suggerito dal presidente Enrico Rossi. Ogni altra soluzione costituisce un insopportabile violenza amministrativa È il momento della conta: o con Pisa o contro Pisa! E voi da che parte state?».
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