Sicurezza
Gravissimo operaio accoltellato
Ferito con un collega in un agguato mentre lavorava in ponte Solferino
PISA. Ennesimo episodio di sangue di notte in centro. Un operaio albanese, che stava lavorando in ponte Solferino per tracciare delle strisce pedonali, è stato aggredito a colpi di cacciavite da alcuni connazionali, non si sa per quali motivi: ora è ricoverato in ospedale e sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi. A restare vittima dell’aggressione, ma ferito in maniera più lieve, anche un collega che era con lui. Sull’episodio indaga la squadra mobile della questura. Tutto sarebbe accaduto domenica a mezzanotte in ponte Solferino, dove tre operai che lavorano per un ditta di segnaletica stradale, operante per conto di Avr, stavano tracciando delle strisce pedonali. Ad un tratto i tre giovani, tutti fra i venti e trent’anni, albanesi, sarebbero stati avvicinati da un gruppo di connazionali giunto all’improvviso. Ne sarebbe nata una lite furibonda, scoppiata davanti agli automobilisti di passaggio, che avrebbe portato al ferimento di due degli operai al lavoro in quel momento sul ponte. I due giovani stranieri sono stati colpiti al torace e all’addome con qualcosa di appuntito, non dei colteli, ma forse dei cacciavite che erano proprio sul luogo in cui erano in corso i lavori. Alle prime grida di allarme, il gruppetto intervenuto per quella che è apparsa una sorta di spedizione punitiva legata a chissà quali contatti, si è allontanato in tutta fretta senza lasciare traccia. Si tratta di due-tre persone scappate, pare, a bordo di un’auto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, che hanno raccolto le testimonianze dei feriti e del terzo operaio presente, rimasto al di fuori della mischia e di fatto illeso. I due feriti sono stati portati in ospedale, dove le condizioni di uno dei giovani sono apparse particolarmente gravi, nonostante all’inizio la sua situazione non fosse apparsa ai soccorritori così compromessa. Poco dopo sul posto sono arrivati anche i vigili urbani, che hanno aiutato i poliziotti a dirigere il traffico, rimasto in tilt su tutto lungarno Pacinotti. Pare che la spedizione punitiva fosse proprio diretta ai due ragazzi albanesi e avrebbe avuto tutto l’aspetto di un regolamento di conti.
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