Il dolore
Edilizia scolastica Pisa bocciata dallo studio regionale
Il 16 per cento degli studenti della provincia frequenta edifici che hanno necessità di manutenzioni e anche rifacimenti
PISA. Edilizia scolastica: Pisa bocciata. È questo, in sintesi, il giudizio che emerge dall’ultimo studio dell’Irpet (Istituto regionale programmazione economica Toscana) sullo stato degli edifici che ospitano scuole di ogni ordine e grado. Nella provincia di Pisa si riscontra la terza situazione più critica della Toscana con il 16% degli alunni che frequenta «scuole che necessitano di manutenzione completa degli edifici o interventi ancora più significativi». Peggio solo Grosseto (17%) e Lucca (35%). Lo studio utilizza l’“anagrafe dell’edilizia scolastica” realizzata dalla Regione (ma non tutti i Comuni hanno aggiornato i dati). Sono prese in esame alcune caratteristiche di tipo edilizio (strutture portanti, pavimentazioni, serramenti, ecc.) e le varie tipologie di impianti (idrico, elettrico, riscaldamento). A ciascuna scuola è stato poi assegnato un punteggio.
Gli alunni delle scuole della provincia di Pisa che richiederebbero interventi di sostituzione, rifacimento parziale o interventi di manutenzione completa sono il 6% per quanto riguarda le materne, il 7% per le elementari e l’11% per le medie. Ma le maggiori criticità si riscontrano negli istituti superiori: il 33% degli studenti, infatti, frequenta edifici che richiedono interventi di sostituzione o rifacimento parziale (7%) e edifici che necessitano interventi di manutenzione completa (26%), a fronte di una media regionale del 21%. Il 33% degli alunni delle scuole materne, il 44% delle elementari, il 47% delle medie e il 55% delle superiori “popolano” invece immobili che richiedono interventi di manutenzione parziale.
«Siamo consapevoli - commenta Marilù Chiofalo, assessore alla scuola del Comune di Pisa, dove il 13% degli alunni delle materne, il 9% delle elementari, il 7% delle medie e il 41% degli alunni delle scuole superiori frequenta edifici scolastici che richiedono interventi di manutenzione edilizia - della necessità di migliorare lo stato di manutenzione degli edifici scolastici di nostra competenza. Abbiamo situazioni buone o accettabili e altre che vanno chiaramente sistemate. Il lavoro da fare, quindi, è indubbio. In questo senso i passi che stiamo facendo sono sia in tempi brevi (manutenzioni di carattere straordinario, certificazione statica degli edifici, completamento anagrafe scolastica) che a più lungo termine, procedendo a ripensare tutta la dislocazione e la razionalizzazione dei plessi scolastici anche con l’obiettivo di accorparne alcuni, dove è possibile, per ragioni didattiche ma anche per facilitare e razionalizzare le manutenzioni».
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