Il Tirreno

Pisa

Edilizia scolastica Pisa bocciata dallo studio regionale

di Danilo Renzullo
Edilizia scolastica Pisa bocciata dallo studio regionale

Il 16 per cento degli studenti della provincia frequenta edifici che hanno necessità di manutenzioni e anche rifacimenti

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PISA. Edilizia scolastica: Pisa bocciata. È questo, in sintesi, il giudizio che emerge dall’ultimo studio dell’Irpet (Istituto regionale programmazione economica Toscana) sullo stato degli edifici che ospitano scuole di ogni ordine e grado. Nella provincia di Pisa si riscontra la terza situazione più critica della Toscana con il 16% degli alunni che frequenta «scuole che necessitano di manutenzione completa degli edifici o interventi ancora più significativi». Peggio solo Grosseto (17%) e Lucca (35%). Lo studio utilizza l’“anagrafe dell’edilizia scolastica” realizzata dalla Regione (ma non tutti i Comuni hanno aggiornato i dati). Sono prese in esame alcune caratteristiche di tipo edilizio (strutture portanti, pavimentazioni, serramenti, ecc.) e le varie tipologie di impianti (idrico, elettrico, riscaldamento). A ciascuna scuola è stato poi assegnato un punteggio.

Gli alunni delle scuole della provincia di Pisa che richiederebbero interventi di sostituzione, rifacimento parziale o interventi di manutenzione completa sono il 6% per quanto riguarda le materne, il 7% per le elementari e l’11% per le medie. Ma le maggiori criticità si riscontrano negli istituti superiori: il 33% degli studenti, infatti, frequenta edifici che richiedono interventi di sostituzione o rifacimento parziale (7%) e edifici che necessitano interventi di manutenzione completa (26%), a fronte di una media regionale del 21%. Il 33% degli alunni delle scuole materne, il 44% delle elementari, il 47% delle medie e il 55% delle superiori “popolano” invece immobili che richiedono interventi di manutenzione parziale.

«Siamo consapevoli - commenta Marilù Chiofalo, assessore alla scuola del Comune di Pisa, dove il 13% degli alunni delle materne, il 9% delle elementari, il 7% delle medie e il 41% degli alunni delle scuole superiori frequenta edifici scolastici che richiedono interventi di manutenzione edilizia - della necessità di migliorare lo stato di manutenzione degli edifici scolastici di nostra competenza. Abbiamo situazioni buone o accettabili e altre che vanno chiaramente sistemate. Il lavoro da fare, quindi, è indubbio. In questo senso i passi che stiamo facendo sono sia in tempi brevi (manutenzioni di carattere straordinario, certificazione statica degli edifici, completamento anagrafe scolastica) che a più lungo termine, procedendo a ripensare tutta la dislocazione e la razionalizzazione dei plessi scolastici anche con l’obiettivo di accorparne alcuni, dove è possibile, per ragioni didattiche ma anche per facilitare e razionalizzare le manutenzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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