Il Tirreno

Pisa

Senza fuochi e fontane la luminaria piace lo stesso

di Beatrice Ghelardi
Senza fuochi e fontane la luminaria piace lo stesso

In cinquemila hanno riempito le strade di San Giuliano per assistere alla festa Positivi i commenti e il sindaco sottolinea la collaborazione dei commercianti

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SAN GIULIANO. La luminaria di San Giuliano si accende mentre si placa l’incendio sul Monte Pisano. Non sono stati semplici i preparativi venerdì, prima dello start delle 18 con la messa solenne dedicata al patrono. Il personale, in parte, era impegnato nello spegnimento dell’incendio di Asciano. Così i pochi operai di Geste hanno lavorato duro, lasciando, loro malgrado, qualche “buco nero”. Perfino gli amministratori, un dirigente comunale e la comandante della polizia municipale hanno dato una mano, accanto a residenti e commercianti. Al calare del sole le prime foto. «La luminaria mi piace – ha detto Luigi Polito di San Giuliano -. A quest’ora la luce per gli scatti sulle terme è perfetta. Se il Café Haus fosse illuminato l’effetto sarebbe incantevole». Non molte le prenotazioni nei ristoranti, ma in tanti, seppur in numero inferiore rispetto agli scorsi anni, si sono seduti a tavola. C’è chi è arrivato dopo cena, per un gelato, una vista alle terme e per gli spettacoli: la danza del ventre della compagnia “El Esbat Company Bellydance”, i giochi di fuoco e la scuola di circo di “Antitesi”. Al mercato gli artigiani si sono divisi tra chi ha avuto buoni incassi e chi non è riuscito a far affari. Sono mancati fuochi e fontane, ma le impressioni sull’evento sono state buone. «Fa piacere vedere la partecipazione – ha detto Giovanni Frosini, di San Giuliano -. La serata, seppur nelle restrizioni, è andata bene, con un’illuminazione abbastanza completa». «Un momento di allegria, ci voleva – il punto di vista di Giuseppina Aufiero -. Si è sentita l’assenza delle fontane. Vorrei più luci sulle terme».

Positive le considerazioni di chi è venuto per la prima volta. «La luminaria è ben strutturata. Sarebbe bella la via tutta illuminata – ha suggerito Maicol di Lucca -. Mi hanno colpito le terme. Il prossimo anno tornerò». «Non l’avevo mai vista – ha detto Sandra Simonelli, di Calci -. Carino il fosso e piacevole il mercato. Tornerò». «La collaborazione dei commercianti è la risposta più forte di come si possa far fronte alla crisi, per non perdere le nostre tradizioni», ha sottolineato il sindaco Paolo Panattoni che ieri su Fb ha reso noto che alla festa c’erano 5mila persone. «C’è stata grande partecipazione – ha continuato il vicesindaco Juri Sbrana – e nonostante la scelta di austerità non abbiamo perso occasione per valorizzare la nostra cittadina termale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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