Sicurezza
Il Comune: «Spazio agli artisti, duri con i vandali»
PISA. L'amministrazione pisana negli ultimi anni ha dato spazio al fenomeno della street art offrendo spazi decorabili, come parti murarie o impalcature. In occasione dei lavori di ritrutturazione,...
PISA. L'amministrazione pisana negli ultimi anni ha dato spazio al fenomeno della street art offrendo spazi decorabili, come parti murarie o impalcature. In occasione dei lavori di ritrutturazione, sotto le Logge di Banchi furono installati dei pannelli a coprire le impalcature su cui i writer furono chiamati a fare interventi.
Silvia Panichi, assessore alla cultura, è contenta dei passi che l'amministrazione sta facendo per favorire questa forma artistica: «Abbiamo attivato alcune collaborazioni con artisti murari anche attraverso bandi pubblici a carattere nazionale. Il progetto più importante è stato quello della facciata della residenza di via Francesco da Buti ancora in fare di restauro. E' mio particolare interesse incentivare queste forme d'arte contemporanea perché l'importanza del murales di Haring ce lo impone».
Per la residenza studentesca, che si trova dietro alla Stazione Leopolda, fu indetto un concorso a carattere nazionale che fu vinto da un gruppo di writers di Palermo che hanno realizzato un graffito che ricopre quasi completamente la facciata.
«Sul tema dei writers ci siamo mossi anche all'interno della Biennale dei giovani artisti - continua Panichi - Abbiamo anche dato gli spazi dei sottopassaggi, luoghi solitamente degradati, che grazie a queste opere possono essere valorizzati. Entro l'anno ci sarà anche una collaborazione con Ozmo per un progetto espositivo molto interessante che verrà svelato tra non molto». L'assessore aggiunge che, in collaborazione con l'assessorato ai lavori pubblici e l'architetto Roberto Pasqualetti, i progetti di ristrutturazione finanziati dal Comune prevederanno spazi utilizzabili dai graffitari.
«Il discorso è diverso per chi deturpa i monumenti - dice invece Panichi - La scritta "Pisa merda" che è apparsa sulla Chiesa della Spina ha richiesto un lavoro molto lungo per essere rimossa. Certamente quella non la potremo mai considerare arte...».
In termini simili si espresse il sindaco Marco Filippeschi nel 2010 quando dichiarò: «La situazione delle scritte sui muri diventa problematica in quelle realtà dove il tessuto urbano è ricco di storia e richiede di porre maggiore attenzione al patrimonio storico artistico, patrimonio che in alcuni contesti è così diffuso da caratterizzare buona parte degli edifici del centro storico. A Pisa è capitato più volte purtroppo di avere i writers all'opera su struttura di rilevanza monumentale». E in quel caso scattano le multe e le sanzioni penali previste dalla legge.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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