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Pisa

Fondali troppo bassi, divieti a Boccadarno

Fondali troppo bassi, divieti a Boccadarno

L’ordinanza della Capitaneria: velocità moderata, niente sosta,ancoraggio e pesca dagli argini

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MARINA. Fondali troppo bassi e pericolosi: la nuova ordinanza (numero 150/2012) della Capitaneria di Porto vieta la sosta, l’ormeggio e l’ancoraggio a tutte le imbarcazioni alla foce dell’Arno. E nello stesso tratto di fiume vieta la pesca con canna dagli argini del fiume, «potendo tale attività costituire intralcio od ostacolo alla navigazione delle unità in transito». Che a loro volta devono procedere con estrema cautela e a una velocità non superiore ai tre nodi.

L’ordinanza è stata firmata nei giorni scorsi dal contrammiraglio Ilarione Dell’Anna, Capo del Circondario Marittimo di Livorno.

La Capitaneria è partita dalle segnalazioni relative alla presenza di banchi di sabbia alla foce dell’Arno che riducono il fondale, in alcuni punti anche a circa un metro di profondità. Gli aggiornamenti delle pubblicazioni nautiche relative alla zona di Bocca d’Arno mettono in rilievo che « la foce del fiume è soggetta a insabbiamenti e alla creazione di barre sabbiose, variabili in funzione delle condizioni meteo marine, che possono portare alla formazioni di secche. Il fiume è dichiarato non navigabile e pertanto se ne sconsigila il transito».

Inoltre alla foce vige una situazione di scarsa navigabilità, «che può produrre effetti negativi sulla sicurezza della navìgazione delle unità in transito, dovuta al formarsi di banchi di sabbia che hanno progressivamente innalzato il livello dei fondali e che tali banchi assumono collocazioni variabili a seconda delle correnti marine, delle mareggiate e delle piene del fiume».

L’Ufficio Locale Marittimo di Marina segnalava nelle settimane scorse che nel tratto focivo stazionano abitualmente alla fonda svariate imbarcazioni «la cui presenza costringe le unità in ingresso/uscita a manovrare in situazione di ulteriore difficoltà rispetto a quella già provocata dall’insabbiamento della zona».

Considerata quindi la necessità di garantire la sicurezza della navigazione disciplinando il traffico marittimo nella zona, la Capitaneria rende noto che, tenuto conto dei banchi di sabbia presenti in zona e dei basso fondali non facilmente individuabili, tutte le unità che navighino in quel tratto devono transitare osservando la massima cautela e in ogni caso non deve essere superata la velocità di tre nodi.

Eventuali lavori/operazioni a mare nello specchio acqueo di cui sopra, potranno essere valutati ed eventualmente autorizzati dall’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Pisa; previste ovviamente sanzioni ai contravventori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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