Il Tirreno

Pisa

Primi spiragli e segnalazioni del Codacons

PISA. E' di ieri la notizia che Windjet, dopo i gravi disagi sofferti anche da molti passeggeri al Galilei, sarebbe sulla strada della ripresa e presto potrebbe tornare a volare. Lo segnala l’associaz...

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PISA. E' di ieri la notizia che Windjet, dopo i gravi disagi sofferti anche da molti passeggeri al Galilei, sarebbe sulla strada della ripresa e presto potrebbe tornare a volare. Lo segnala l’associazione Codacons la cui azione produce i primi effetti: «forse - afferma l’associazione - la Compagnia restituirà i soldi ai viaggiatori rimasti a terra. Intanto sul tavolo del Procuratore Capo di Firenze l'esposto depositato dal Codacons, per tutelare le migliaia di viaggiatori toscani imbrogliati, ha aperto la strada alle indagini per i reati di truffa, insolvenza fraudolenta ed appropriazione indebita».Migliaia le adesioni al mega ricorso collettivo contro l'Enac che, ribadisce il Codacons, «agendo come unica autorità di regolazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell'aviazione civile aveva l'obbligo di avvertire le agenzie e gli acquirenti dei biglietti del rischio crac».A valanga continuano ad arrivare le segnalazioni al blog www.carlorienzi.it dei cittadini toscani rimasti fregati: «Vorrei rivolgermi al Codacons - scrive il passeggero di un volo Pisa-Catania - per questa situazione che si è creata con la Windjet che è a dir poco vergognosa. Le colpe non sono da imputare alla sola WindJet ma a tutti i protagonisti della vicenda, compresa Enac. A giugno ho comprato un volo andata/ritorno Pisa - Catania sapendo che gli accordi tra le due compagnie aeree si erano concluse positivamente. Oggi mi ritrovo carta straccia e mi viene detto di pagare un supplemento di 85 euro a tratta. Ammesso e non concesso che possa pagare il supplemento che non mi pare contenuto, considerato il fatto che con AirOne l'emissione di un nuovo volo andata/ritorno per gli stessi giorni costa 120, tasse e bagagli inclusi, contro i 170 euro per la cosiddetta riprotezione di cui vanno tutti fieri, ma dov'è la tutela dei diritti dei viaggiatori? Ci troviamo a pagare più del doppio (avendo già pagato pure il vecchio titolo di viaggio). E chi come me non può permettersi di pagare il supplemento? Se avessi avuto il minimo sospetto che l'accordo non era concluso o che non sarebbe andato a buon fine non avrei mai comprato un biglietto che oggi non vale nulla».

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