Sicurezza
Che spreco l’ ingresso da grand hotel per il Santa Chiara
PISA. «Un ingresso rotante degno di un grande albergo e non di un ospedale». E’ la Federazione sindacati indipendenti (Fsi) a mettere sotto accusa una spesa che stando al sindacato è eccessiva per un...
PISA. «Un ingresso rotante degno di un grande albergo e non di un ospedale». E’ la Federazione sindacati indipendenti (Fsi) a mettere sotto accusa una spesa che stando al sindacato è eccessiva per un semplice accesso visto soprattutto che «tutto l'ospedale del Santa Chiara si sposterà a Cisanello». Questo ingresso di cristallo e rotante è infatti posto nella ex villa Selli dell’ospedale Santa Chiara. Il sindacato ha già fatto presente alla direzione ed agli uffici tecnici dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana questa spesa «inutile e esosa» in tempi di vacche magre. «Ci chiediamo come sindacato – spiega Maurizio Mauriziani coordinatore regionale del Fsi – come mai si sia fatta una spesa del genere mentre ci sono ingressi come quello dell’edificio 30 a Cisanello pieno di spifferi». Come dire, si spendono migliaia di euro per un “sontuoso” ingresso in un edificio che a breve resterà vuoto mentre non si ripara un ingresso dove lavorano sanitari e personale tecnico amministrativo. «A prescindere dall'utilità di un intervento simile – dice Mauriziani - si vocifera di 40mila euro per un'opera che non ha precedenti e non riscontra funzionalità e o convenienza e rispetto dell'estetica». Il sindacalista è costretto a parlare di “voci” perché «pubblicamente sono state chieste spiegazioni sull’ammontare della cifra ma la direzione dell’Aoup non le dà». Secondo il Fsi, è altresì contraddittorio che «si riescano a trovare migliaia di euro per un ingresso faraonico mentre manca il materiale di consumo per la gestione della quotidianità ordinaria come carta, toner e stampanti e benzina per le auto aziendali». Alcuni ambienti di Cisanello necessiterebbero poi di revisioni di complementi di sicurezza come per chiudere gli spifferi dell’accesso ingresso dell’ edificio 30. Il sindacato dopo non aver avuto soddisfazione dalla Aoup, e dopo aver affisso decine di locandine al Santa Chiara per sollevare il problema dell’ingresso da “Grand Hotel” della ex villa Selli, si rivolge direttamente alla Regione Toscana. «Ma il nuovo assessore alla sanità Luigi Marroni è al corrente di tale spesa? Qualcuno ci può dire chi ha avuto l’idea di un tale ingresso? E a chi giova, visto che lì, alla ex villa Selli non ci verrà fatto neppure un ufficio di rappresentanza, almeno per quello che ci è dato sapere». (c.v.)
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