Il Tirreno

Pisa

Ecco il vademecum per spendere meno

di Antonio Scuglia
Ecco il vademecum per spendere meno

I trucchi? Scegliere orari e distributori low cost, guidare in modo tranquillo e tenere l’auto “pulita”

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PISA. Pisa non differisce dal resto del Paese: siamo un popolo di santi, navigatori, poeti, forse ladri, sicuramente automobilisti. Anche se nella nostra città, per fortuna, c’è una buona cultura dell’uso dei mezzi pubblici oltre a migliaia di biciclette.

Ma in Italia ci sono 615 automobili ogni mille abitanti. Troppe. E l'auto è un'amante esigente e costosa.Possiamo risparmiare qualche soldino, oltre a diminuire l'immane danno ecologico (qualcuno se ne rende conto: la Norvegia dal 2015 vieterà i veicoli a benzina) derivato dall'uso dei combustibili fossili? La risposta è sì, senza neanche molti sforzi di fantasia.

E possibilmente senza prendercela col benzinaio, che in tutta la filiera del petrolio, fra sceicchi e accise statali per la guerra di Abissinia (la stiamo ancora pagando!) è quello che in questi giorni luciferini lavora sotto il solleone e ci guadagna meno: spesso al limite della sussistenza.

Cosa sono le accise. Vi facciamo arrabbiare subito così ci leviamo il pensiero. Il prezzo del carburante, ricorda il sito finanzautile.org, è composto da varie voci: prodotto raffinato, trasporto, stoccaggio, spese di ufficio e punto vendita, margine per il gestore. Sono molte? Macché: ammontano a meno di metà del costo del carburante, per questo in altri Paesi il carburante costa così poco. Ma le accise, ovvero le tasse, pesano per tutto il resto. Più del 50%!.

Scegliere i distributori più convenienti: prezzibenzina.it Si tratta di un sito web promosso da Adiconsum che confronta i prezzi dei carburanti praticati dai gestori, con la possibilità quindi di scegliere quelli più convenienti: cliccate sulla vostra Pisa e avrete il raffronto fra tutti i distributori, aggiornato periodicamente (almeno ogni due settimane).

Fai da te se vuoi spendere meno. In un terzo delle pompe di benzina è possibile rifornirsi in modalità self service e risparmiare mediamente 5-10 centesimi al litro. In fondo all'anno, su 25 mila chilometri significa 70-100 euro di differenza.

Va detto però che, secondo l'ultimo sondaggio Ispo gli italiani preferiscono che sia il benzinaio a erogare il carburante: 56% (compreso il vostro cronista!), contro il 44% di chi preferisce il fai-da-te. Soprattutto anziani, donne e in generale chi usa poco l'auto, si sentono più sicuri se c'è un addetto a controllare che non vengano fatti pasticci (mettere la benzina in un'auto diesel, pagare 50 euro di carburante mentre nel serbatoio ce ne vanno una ventina, sbagliare completamente il numero della pompa di erogazione dove ce n'è più d'una e così via).

La manutenzione dell'auto. Una vettura tenuta bene, con le gomme non usurate, il carburatore in ordine, i filtri puliti e così via, non è solo più sicura: è anche meno costosa, perché non ci sono magagne meccaniche che diminuiscono la performance dell'auto e aumentano il consumo di carburante. Di quanto? Di tanto. Laddove un'adeguata manutenzione dell'auto comporta un abbattimento dei consumi che può arrivare anche al 40%. Se in un anno spendete, in condizioni normali, 2mila euro di benzina, stando attenti ne risparmierete fino a 800. Molti sono capaci di fare da sé la manutenzione "ordinaria"; gli altri, se si convincono a spendere qualche soldino dal meccanico di fiducia, a fine anno ne avranno regalato molti meno a sceicchi e compagnie petrolifere.

Ecco alcuni esempi di cose da fare per risparmiare.

Non scaldate inutilmente il motore quando la vettura è ancora ferma, e limitate l'uso degli accessori elettrici. Ricordate che il climatizzatore dell'automobile non è gratuito: il suo uso può fare aumentare i consumi del 20%, anche di più se lo impostate a temperature molto basse. Usatelo quando è necessario. In città può essere utile spegnerlo (si suppone che non andiate a 130 all'ora!) e aprire il finestrino. Sì, lo sappiamo, è meno figo. Ma per noi è molto meno figo bruciare (letteralmente) carburante e denaro senza necessità.

Vi piace la velocità? Facciamo finta di non sapere che dei 7mila morti l'anno (18 al giorno!) in Italia per incidenti stradali, molti sarebbero ancora con noi se la gente andasse piano, vi ricordiamo che in autostrada andare a 110 km l'ora anziché a 130 costituisce un risparmio del 18-20% di benzina grazie all'abbinamento fra marcia alta e velocità contenuta.

Sostituite o lavate regolarmente i filtri dell'aria e del carburante (quando sono sporchi aumentano i consumi fino al 10% e oltre).

Ricordatevi di cambiare/rabboccare l'olio e gli altri liquidi (freni, antigelo, detergenti per il parabrezza…). Un olio lubrificante troppo vecchio comporta uno sforzo maggiore al motore. Quantifichiamo? 80 euro l'anno - tenendoci bassi - fra maggiore consumo di carburante e usura del motore. Se si fa da sé il cambio d'olio, negli ipermercati si può risparmiare anche il 40-50% sul prezzo.

Gli pneumatici devono essere sempre gonfiati alla pressione indicata: il consumo di benzina aumenta in modo drastico con le gomme sgonfie. Le ruote sgonfie possono far aumentare il consumo di carburante anche del 4%, e la loro durata può diminuire anche del 45%. Inoltre, occhio alla convergenza delle ruote: se è errata, aumenta l'attrito con la strada. Quando non si usano, meglio smontare portapacchi e portasci che penalizzano l'aerodinamica rallentando l'auto. Usate il più possibile e in modo razionale il bagagliaio interno: un portapacchi carico, in particolare, aumenta la resistenza all'aria e può far crescere il consumo di carburante fino al 40% . E in ogni caso è sempre bene non sovraccaricare l'auto.

Evitate le partenze a razzo: fare salire troppo i giri del motore in partenza è come buttare i propri soldi dalla finestra. Tenete un'andatura più regolare possibile: frenate e accelerazioni improvvise forse (forse!) vi faranno risparmiare tempo ma sicuramente vi costeranno stress e benzina.

Se non avete un'auto "intelligente" che provvede da sé, nelle soste lunghe (semaforo dei passaggi a livello) spegnete il motore. Lo stop-and-go cittadino è una delle principali cause dello spreco di carburante. In prossimità dei semafori rossi è consigliabile decelerare fin da lontano anziché frenare negli ultimi metri: non serve a niente correre per arrivare prima allo stop.

E' bene pianificare ogni anno un check up in officina chiedendo il controllo completo della vettura. La prevenzione costa? Già, ma molto meno delle riparazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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