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Pisa

il caso

Diteci che ne sarà della Sapienza

I commercianti si rivolgono a un legale che scrive alle istituzioni

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PISA. «Vogliamo sapere se La Sapienza aprirà o se verrà spostata altrove».

I commercianti della zona adiacente al Palazzo della Sapienza chiuso da diversi mesi per questioni di sicurezza, si sono affidati ad uno studio legale per avere “lumi” circa il destino di quel palazzo.

Le motivazioni di richiesta di informazioni dei commercianti sono prettamente economiche perché si sa che il palazzo della Sapienza era utilizzato sia come sede delle aule di lezioni che per le cerimonie di lauree oltre ad avere una biblioteca molto prestigiosa. E tutto questo alimentava una vivace attività per gli eserciz«i commerciali della piazza e della zona.

«E’ quasi superfluo – scrive l’avvocato Giovanni Frullano - evidenziare che, per loro natura, le attività commerciali e di servizi in questione sono strettamente funzionali alla presenza limitrofa della sede della Facoltà di Giurisprudenza». Nella missiva indirizzata a tutti gli organi competenti (dall’Università, al Comune, alla prefettura, al Ministero dei beni culturali, passando per i vari parlamentari, consigli comunali e regionali fino ad arrivare a Mario Monti), i commercianti fanno presente che abitualmente, «un imprenditore investe capitale ed assume dipendenti in forza di un astratto ma ragionevole affidamento circa le possibilità di resa della propria attività e quando questo affidamento fosse reso oggettivamente precario, sarebbe necessario operare per tempo dei mutamenti nell’esercizio dell’impresa proprio al fine di preservarne la redditività e, più in generale, la sussistenza».

Nella malaugurata ipotesi in cui la sede non dovesse più essere quella storica del Palazzo della Sapienza ma ne dovesse essere designata una diversa, i commercianti vogliono sapere se lo spostamento sarà definitivo o provvisorio.

Il legale, nella lettera specifica che «ad oggi, non è dato conoscere quali siano gli intendimenti delle Autorità competenti circa il recupero delle funzioni effettive di sede della Facoltà di Giurisprudenza nello storico Palazzo». Ecco poi la richiesta urgente e finale di informazioni: «Si richiede di comunicare quale sia la situazione attuale di agibilità del Palazzo della Sapienza risultante agli atti delle rispettive amministrazioni e quali siano le azioni di indirizzo che verranno adottate per porre rimedio all’attuale situazione e si vorrebbe conoscere se e quando sia prevista la riapertura dello storico Palazzo; in caso di eventuale trasferimento della sede universitaria, se esso avrà natura temporanea o definitiva». (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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