Gioco
Almeno 200 nomadi andranno via
Altro sgombero, intanto in autunno scatterà il piano della Regione in modo che sul territorio comunale non siano oltre 500
PISA. Ancora un altro sgombero di nomadi. Due nuclei familiari composti da una decina di persone erano entrati nell'edificio pericolante in via Bonanno che, più o meno entro un mese, verrà abbattuto. Proprio per questo motivo, all'inquilino che occupava prima l'edificio il Comune ha trovato un alloggio popolare. Ma l'edificio è stato poi occupato abusivamente da due famiglie di nomadi che erano già state sgomberate sia dalla golena dell'Arno che da sotto il ponte delle Bocchette.
In via Bonanno, l'altro giorno alle 13,30, sono giunte quattro pattuglie della polizia municipale. «E una volta sgomberato l'edificio - dicono dal comando di via Battisti - abbiamo chiamato una ditta affinché murasse porte e finestre in modo che nessun altro entri».
I controlli dei vigili urbani per monitorare la presenza di accampamenti abusivi nel territorio comunale è continuo. Soltanto alcuni giorni fa, la polizia municipale era dovuta intervenire in via di Viaccia, fra i ruderi dell'ex fornace Donati dove sono state abbattute 25 fra baracche e tende in cui si erano accampati circa 50 rumeni alcuni appena arrivati da Roma in treno con le famiglie. Uno sgombero problematico perché un vigile è stato colpito alla testa da un nomade poi fuggito insieme ad altri due nomadi che avevano avuto, anche loro, una reazione violenta.
Il territorio comunale di Pisa, da tempo, ospita un numero eccessivo di nomadi rispetto a quelle che sono le reali possibilità di accoglienza. Tra regolari e irregolari, in città ci saranno oltre 700 nomadi (esclusi gli accampamenti che la polizia municipale sgombera di volta in volta).
L’obbiettivo dell’amministrazione comunale è scendere sotto quota 500 non superando i 478-480. Per questo, è stata creata una “cabina di regia” alla Regione in cui dovranno essere i comuni di tutta la Toscana a farsi carico di ospitare i nomadi. Le risorse per quest’operazione giungono dall’Unione europea e in autunno ci sarà la prima riunione. I due maggiori problemi sono i campi abusivi di via della Bigattiera e di Ospedaletto. Nel primo caso, nessun nomade ha titolo per restare e saranno tutti allontanati. A Ospedaletto, andrà fatta una selezione: ci sono persone che lavorano e queste persone con le rispettive famiglie dovranno cercarsi una casa in affitto.
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