Sicurezza
Dietro al distributore i rapporti con le prostitute
I benzinai sull’Aurelia sono imbestialiti perché ogni mattina devono pulire C’è chi ha messo a disposizione anche un bidone con l’acqua per limitare i danni
SAN GIULIANO. Ridisegnata la mappa territoriale della prostituzione locale che si sposta dalle strade verso le stazioni di servizio. Il fenomeno decisamente radicato sulla via Aurelia nel tratto tra Migliarino e Barbaricina crea inquietudine tra gli operatori e diffidenza tra gli automobilisti alla prese con situazioni imbarazzanti nei rifornimenti notturni.
In piccoli gruppetti, le prostitute stazionano sotto la luce in vicinanza dei distributori. Una tendenza recepita anche dai trans della buia via Traversagna migrati verso le più interne vie Del Feo e del Piviere rischiarate dalla luce dei lampioni per essere più visibili. L’approccio con la clientela sembrerebbe sulla carta meno contestabile dall’autorità stando alla normativa anti-prostituzione valida fino al 30 settembre prossimo secondo cui basta anche un semplice contatto verbale per essere sanzionati.
Teoricamente va riconosciuto che armeggiare alla pompa mentre ci si accorda con distacco sulla prestazione è sicuramente meno rischioso che in strada ed inoltre si può anche consumare il rapporto sessuale nelle buie aree retrostanti dei distributori. Un problema che manda su tutte le furie i gestori alle prese con disagi e quotidiane operazioni di pulizia.
«Non siamo per niente tutelati e le nostre proteste lasciano il tempo che trovano – afferma Alessandro Del Torto, della stazione Q8 vicina al bar Enrico, sull’Aurelia -. Ogni mattina dobbiamo venire prima per ripulire e di notte ci sono anche trans poco rassicuranti con cui è meglio non entrare in discussione».
Più serafico è Vincenzo La Veglia, gestore della Esso, a Madonna dell’Acqua. «Qui stazionano prevalentemente ucraine e albanesi. Mi orinano di fronte ai bagni chiusi, clienti compresi e consumano sul retro come se niente fosse nonostante le villette a schiera che si affacciano a pochi metri». Per Stefano Giaconi, titolare Q8 sempre a Madonna dell’Acqua è più semplice convivere con il problema: «Mi consumano sul retro sterrato – dichiara il giovane – al punto da metter loro a disposizione un piccolo bidone per limitare le pulizie della mattina dopo».
Il problema pone anche legittime considerazioni su minori introiti notturni che a detta di alcuni invece non ci sarebbero. «È vero che qualcuno si è lamentato di queste presenze – precisa Luca Vezzi dell’Agip di fronte a Stefanel – ma chi viene qui di notte non è certo la classica famiglia condizionata da fattori educativi. Il problema è che al nostro governo la questione non è sentita ed il problema sarebbe facilmente risolvibile».
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