Il Tirreno

Pisa

«Aiuto, ho bisogno di soldi». La truffa ora colpisce gli amici

di Antonio Scuglia
«Aiuto, ho bisogno di soldi». La truffa ora colpisce gli amici

Pirati informatici carpiscono i nomi della rubrica email e chiedono denaro a tutti a nome dell’ignaro titolare

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PISA. Si è verificato anche a Pisa un episodio di truffa via web davvero singolare, ma già accaduto in altre città italiane.

In questo nuovi tipo di frode informatica i truffatori, dopo aver copiato la mailing list dell’ignara vittima, inviano a suo nome apposite richieste di aiuto, ovvero richieste di denaro per superare improvvise difficoltà.

I messaggi spesso sono dal tono drammatico: ad esempio si scrive “ho perso i documenti, sono rimasto senza contanti”, o ancora “sono stato vittima di un furto, non posso pagare il soggiorno”, così i parenti o gli amici subito si attivano utilizzando le coordinate bancarie indicate nella mail.

Spesso, le vittime sono medici o ingegneri, che utilizzano la posta elettronica per lavoro e quindi hanno rubriche con numerosi indirizza email.

In questi casi, avverte la Questura, occorre essere molto cauti e attenti, leggere con attenzione tutte le mail, provare a chiamare il mittente e nei casi dubbi avvisare subito la Polizia.

Un episodio simile è accaduto anche a un cittadino di Vicopisano: qualcuno, spacciandosi per lui, aveva contattato tutti i nomi inseriti nella sua rubrica, circa 200 persone, per chiedere di inviare del denaro in suo aiuto su un conto della Western Union, con la scusa di aver perso i documenti e il portafoglio. L’uomo appena ha scoperto la truffa, ha provato a mandare una mail di smentita, ma tutti i contatti erano già stati cancellati dalla rubrica e quindi aveva deciso di rivolgersi al la polizia.

Infatti i truffatori, non appena hanno carpito i nomi della rubrica, inviano lo stesso messaggio a tutti i “contatti”, modificando il mittente in modo da spacciarsi per il titolare di quell’indirizzo email, e immediatamente dopo azzerano la rubrica.

In tal modo, il diretto interessato non solo non può accorgersi di quello che è successo, ma appena qualcuno dei più “intimi” o più avveduti gli chiede chiarimenti per telefono, non è in grado di contattare direttamente le altre possibili vittime del raggiro.

Nei giorni scorsi la truffa aveva colpito una decina di persone a Oristano, rivela il quotidiano La Nuova Sardegna. La Polizia postale ha avviato le prime indagini accertando che i truffatori sarebbero nordafricani. Tra i truffati ci sarebbero dei medici, alcuni professionisti e anche un politico.

E’ facile intuire che la nuova truffa può raggiungere tantissimi potenziali vittime, molti hanno infatti nelle proprie rubriche centinaia di indirizzi e-mail utilizzate soprattutto per lavoro. Non è un caso che le prime vittime truffate sono stati dei professionisti, come medici o ingegneri.

«E’ sufficiente leggere con attenzione la posta comunque per evitare di finire vittime di questi raggiri – ha spiegato la polizia delle telecomunicazioni - l’email spesso è differente dalla solita, è scritta in un italiano decisamente scarso, e contiene le indicazioni per l'invio di denaro».

Nella “missiva” vengono poi riportate le indicazioni bancarie dove effettuare il relativo versamento. La nuova truffa è venuta alla luce recentemente attraverso un giornalista che, dopo avere ricevuto la richiesta di aiuto di un amico del cuore, lo ha rintracciato proprio attraverso la sua e-mail ed ha quindi avvisato la polizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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