Attenzione
Vacanze all’estero e carte clonate, tutti a controllare i conti
I consigli pratici di Altroconsumo e delle forze dell’ordine per le migliaia di pisani in partenza in questi giorni dal Galilei
PISA. L’allarme è lanciato, ora migliaia di pisani stanno controllando minuziosamente gli estratti conto delle loro carte di credito: soprattutto coloro che negli ultimi mesi hanno fatto vacanze all’estero.
Due pisani infatti si sono scoperti vittime (ieri si è saputo anche dove è stato compiuto il furto di dati: a New York), di una nuova frode che funziona come una bomba ad orologeria: una volta carpiti i dati della loro carta di credito, i banditi hanno lasciato passare qualche mese in modo da non poter essere più rintracciabili, e poi hanno iniziato a prelevare o fare acquisti con i dati rubati, tenendosi sempre appena sotto i 50 euro giornalieri, la soglia minima sopra la quale la persona truffata può ricevere l’sms che lo avverte della spesa addebitata.
In questo modo, la truffa (o meglio, il furto di dati) può essere scoperto solo quando arriva l’estratto conto successivo.
Non è una novità: ogni anno sono migliaia, in provincia, le denunce riguardanti clonazione di carte e truffe informatiche in genere, e carabinieri e polizia postale sono attivissimi nelle indagini.
Ma questa nuova forma di attacco al portafogli desta qualche preoccupazione in più vista la crescente abilità dei ladri. Anche perché sono migliaia i pisani che in queste settimane stanno partendo dal Galilei per l’estero.
«Giungono a proposito quindi - dice Pino Staffa, presidente dell’associazione BabyConsumers - i consigli pubblicati da Altroconsumo».
Contante o carte di pagamento: cosa conviene portarsi in vacanza? Se il denaro contante ci da sicurezza nelle piccole spese, ricorda la rivista, la carta di credito ci consente di sentirci al riparo da ogni possibile inconveniente. Secondo la rivista è sempre meglio portarsi dietro una certa quantità di contante per le piccole spese: se si è diretti in paesi in cui non si usa l’euro, è bene cambiare la valuta in Italia per evitare commissioni troppo alte all’estero.
Se non si possiede la carta di credito e si è troppo vicino alla partenza, si può ripiegare su una carta prepagata, che riduce l’ammontare del rischio alla somma caricata. In molti casi, così come la carta di credito classica, si può anche attivare gratuitamente un servizio di Sms informativo che invierà una notifica per ogni operazione.
Se la carta viene smarrtita o rubata, anche dall’estero è necessario bloccarla telefonando al numero fornito dall’operatore, e fare denuncia alle forze dell’ordine: fino a quel momento, il ladro potrà servirsi della carta a suo piacimento (e a spese della vittima) .
Aggiungiamo il consiglio dei carabinieri: anche all’estero, così come in Italia, se pagate con la carta non perdetela mai di vista e se vi trovate in un ristorante o simili, non datela al cameriere ma seguitelo alla cassa. Eviterete così che possano essere copiati i suoi dati, compreso il codice di sicurezza sul retro. E se poi buttate la ricevuta, non fatelo vicino allo stesso locale. Non basta stracciarla.
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