Il dolore
Pisa seconda in Italia per i furti in appartamento
Il dato riguarda il territorio provinciale nel 2011 rispetto all’anno precedente E nella classifica nazionale dei reati complessivi, siamo all’undicesimo posto
PISA. Nella classifica nazionale dei furti in casa, la provincia di Pisa è seconda in Italia. Dai dati pubblicati dal Sole 24 Ore che riportano i numeri dei reati del 2011 rispetto al 2010, la provincia pisana registra un balzo avanti del 45,3% con un numero totale di furti in abitazione di 2.542. Per capire l'incidenza dei furti rispetto al numero della popolazione, l'anno scorso ci sono stati 608,5 furti in casa ogni 100mila abitanti: ed è proprio questo il numero che, nella classifica del Sole, pone Pisa al secondo posto nazionale.
E se andiamo a guardare la classifica nazionale complessiva in cui sono compresi tutti i reati troviamo la provincia di Pisa all'11° posto con un numero totale di 23.205 reati che diventano 5.554 ogni 100mila residenti. Davanti (a parte il primo posto di Milano) fra le città toscane troviamo Prato al 7° posto e Firenze al 9°.
Inoltre, c'è un altro dato che fa riflettere e riguarda l'incremento a due cifre dei reati (sempre del 2011 rispetto al 2010). In questa graduatoria nazionale, Pisa è al 9° posto facendo segnare l'11,4% (Livorno è seconda con 15,8%, ma questo non consola affatto).
I furti nelle abitazioni sono un dato preoccupante e, purtroppo, in crescita. Non si tratta della rapina in casa, in cui in genere gli autori sono bande organizzate senza scrupoli, ma piccoli malviventi che entrano in casa per rubare. Anche se questi ladri si possono trasformare in criminali che generano paura e allarme in città. Come il caso del tunisino entrato in un'abitazione di Porta a Lucca con lo scopo di rubare, ma che ha violentato una studentessa che stava dormendo in camera. E che grazie all'inchiesta della polizia è stato identificato e arrestato.
I numeri pubblicati, tuttavia, sono anche parziali. Non dobbiamo dimenticare che a Pisa confluiscono migliaia di turisti come tantissimi pendolari e parenti di persone ricoverate all'ospedale di Cisanello. Pertanto, quella percentuale che tiene in considerazione il numero degli abitanti, in realtà non considera che il numero di cittadini, residenti e non residenti, che in realtà è molto più elevato di quello che si può rilevare dalla residenza anagrafica.
Tuttavia, c'è un'altra considerazione da fare. A guardare queste classifiche, i reati sono concentrati al nord e al centro-nord, mentre al sud sembra che le cose vadano meglio. Nella classifica generale, la prima città del sud a comparire è Catania al 21° posto, seguono Foggia (28°), Napoli (30°). Oltre al dato parziale degli abitanti, c'è un altro dato parziale che riguarda la differenza fra reati commessi e reati denunciati. Al sud, molti reati non vengono neanche denunciati e di conseguenza non sono neanche presi in considerazione in questa speciale classifica.
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