Sicurezza
Nei primi 6 mesi 2012 i colpi nelle case diminuiti del 6,5%
PISA. Il questore Gianfranco Bernabei non è convinto che la posizione di Pisa, nei piani alti dei crimini in Italia, sia quella reale. «Pisa non è una città da 91 mila residenti, ma, di fatto, di 150-...
PISA. Il questore Gianfranco Bernabei non è convinto che la posizione di Pisa, nei piani alti dei crimini in Italia, sia quella reale. «Pisa non è una città da 91 mila residenti, ma, di fatto, di 150-160mila. Basterebbe questo dato per fare crollare la provincia pisana nella classifica dei reati», dice il questore il quale fornisce anche un dato molto interessante e che riguarda i furti in appartamento dove Pisa è seconda in Italia. «Se confrontiamo i dati del primo semestre del 2012 - afferma il questore - con il 2011, ci accorgiamo che i furti in appartamento sono diminuiti del 6,5%. Questo è il dato più vicino e su cui bisogna riflettere».
Il questore ammette che il 2011 è stato un anno difficile dal punto di vista della sicurezza «tuttavia il calcolo in percentuale sui residenti del Sole 24 Ore, mi lascia perplesso. Siamo in presenza di risultati paradossali con città come Napoli al 30º posto e Palermo al 33º. O di una città di più piccole dimensione come Foggia al 28º posto quando è una città con molte problematiche. La percentuale dei reati andrebbe letta col numero effettivo delle persone che vivono e frequentano la città. A Pisa, non dimentichiamo, ci sono 50mila studenti di cui 35mila fuorisede, l’aeroporto registra una presenza annuale di passeggeri di oltre 4 milioni, e sono 17 milioni i viaggiatori che salgono e scendono dalla stazione centrale. Queste presenze, in termini percentuali, incidono tantissimo».
Per il questore, anche la crisi economica influenza in negativo il quadro generale. «Il numero dei soggetti marginali è alto», afferma Gianfranco Bernabei e sono proprio queste persone che vivono sotto la soglia della povertà a commettere anche piccoli reati che, alla fine, alzano la percentuale. Senza dimenticare il numero crescente degli immigrati, dei senza dimora, di chi vive alla giornata e diventa facile preda della malavita.
Al questore, facciamo presente l’appello (ancora una volta) lanciato dall’amministrazione comunale per avere più personale fra le forze dell’ordine. «Siamo sotto organico di una decina di poliziotti - dice il questore -. Certo, se venissero sarebbero ben graditi. Ma con dieci poliziotti, turni compresi, si potrebbe mettere sulla strada una volante in più e non sarebbe certamente una svolta. Sarebbe importante e utile, la sensibilizzazione dei cittadini. Da una parte dovrebbero stare attenti ai suggerimenti che diamo per evitare uno scippo o un furto in casa in modo da rendere più difficile la vita ai ladri. Ma sarebbe anche importante che ogni cittadino possa vigilare e segnalare alle forze dell’ordine un movimento sospetto in modo che la pattuglia possa intervenire tempestivamente. Una sorta di vigilanza attiva nell’ottica del piano “Mille occhi sulla città”.(g.p.)
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